Prato, identificati due militari indiani della II guerra mondiale: persero la vita a Poggio Alto

Oggi alle 10,45 alla Pubblica assistenza L'Avvenire rito funebre solenne per la riconsegna delle loro spoglie alla presenza di generali e dell'ambasciatrice Reenat Sandhu


Una storia che ha del rocambolesco. A Prato arriveranno generali da tutto il mondo per una cerimonia solenne che accompagnerà a casa con gli onori militari due soldati indiani caduti nella zona di Montale durante la seconda guerra mondiale.

Palu Ram e Hari Singh erano due ragazzi di 19 e 20 anni, nati a Rothak e Hissar, in due città indiane sulla strada che da Nuova Delhi conduce al Punjab. Appartenevano al 13° Frontier Force Rifles, il reparto dei fucilieri delle truppe coloniali britanniche schierato nella zona di Montale durante la seconda guerra mondiale. Persero la vita, probabilmente a causa di un bombardamento d’artiglieria o per colpi di mortaio sparati dai soldati tedeschi della 362 infanterie division che fronteggiavano gli alleati nella zona di Poggio Alto, dove nel settembre 1944 si registrarono scontri cruentissimi.

I loro resti furono ritrovati nel 1996 da alcuni recuperanti. Rimasero sepolti fino al 2010 al cimitero di Prato; fino a quando la Procura della città laniera decise di provare a dare un nome a quei resti. L’indagine dell’allora sostituto procuratore Sergio Affronte, supportata dalla ricerca scientifica dell’archeologo e antropologo forense Matteo Borrini è arrivata a buon fine nel 2012. I due ragazzi in divisa hanno potuto riemergere con la loro identità dalla lista dei dispersi. Nel frattempo, con il trasloco dell’ospedale di Prato, le spoglie dei due soldati indiani vennero prese in custodia dalla Pubblica assistenza L’Avvenire di Prato. Che è riuscita a contattare le autorità indiane e dopo l’autorizzazione del Commonwealth war graves commission ha organizzato il rito funebre solenne per la riconsegna delle loro spoglie al governo indiano.

Oggi 29 maggio la cerimonia inizierà alle10,45 presso il salone Apollo della Pubblica assistenza l’Avvenire in via S. Jacopo, 34 a Prato. Sarà presente l’ambasciatrice dell’India, Reenat Sandhu, oltre all’addetto militare per la difesa indiana, colonnello Rohit Teotia. La commemorazione storica sarà fatta dal colonnello Antonino Zarcone. Il silenzio militare sarà suonato dalla banda dell’Esercito italiano. La benedizione indù delle spoglie dei due soldati sarà fatta dal Generale di divisione aerea Bakul Upadhayay.

Attesa una nutrita rappresentanza istituzionale e militare internazionale con 14 generali dell’esercito indiano e nove generali degli eserciti alleati.

Redazione Nove da Firenze