Pranzo elettorale tra il sindaco Nardella e la sindaca di Parigi Anne Hidalgo

Condominio di residenze per artisti e centro di cultura islamico, Firenze a caccia di idee a Parigi


Il sindaco di Firenze Dario Nardella, in missione a Parigi, è stato invitato per un pranzo elettorale nell’5° arrondissement dalla sindaca uscente della capitale parigina Anne Hidalgo, in corsa per il secondo mandato alle elezioni amministrative che si svolgeranno a marzo prossimo. Erano presenti anche gli assessori alla cultura di Firenze Tommaso Sacchi e di Parigi Christophe Girard, e numerosi esponenti del mondo culturale parigino. “Con Hidalgo - ha commentato il sindaco Nardella - ci accomunano la sensibilità per i temi ambientali, i grandi investimenti in mobilità sostenibile, tra cui le piste ciclabili, e il contrasto all’assalto degli affitti a breve termine senza possibilità di regolamentazione”. Tra i temi del confronto la collaborazione culturale tra le due città e l'impegno comune contro i sovranismi. In caso di vittoria Hidalgo verrà a Firenze per convocare con Nardella un incontro politico con la la rete dei sindaci europei democratici per lanciare un patto contro i sovranismi.

Il tema delle residenze per artisti e quello di un nuovo centro culturale è stato al centro di alcuni incontri che il sindaco Dario Nardella e l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi hanno svolto a Parigi, dove si trovano fino a domenica per una missione istituzionale. Nella capitale francese Nardella e Sacchi hanno visitato la Cittadella internazionale delle arti e l’Istituto di cultura islamica, alla presenza delle rispettive direttrici Benedicte Alliot e Stephanie Chazalon. La prima è una sorta di ‘condominio’ di oltre 300 residenze dove passano ogni anno oltre 1000 artisti di tutte le discipline (90 i paesi coinvolti nel mondo, oltre 25 mila le residenze attivate dal 1965, anno dell’apertura del centro). Si tratta della più grande residenza per artisti nel mondo, con un programma culturale anche rivolto all’esterno. Il secondo è un vivace centro polifunzionale dove convivono sale per esposizioni, film, dibattiti e conferenze, attività culturali, spazi per concerti all’aperto e un luogo dedicato alla preghiera, tutto declinato secondo la multiforme cultura islamica. “Siamo molto interessati a queste esperienze - ha commentato l’assessore Sacchi -. A Firenze stiamo già sperimentando da alcuni anni le residenze artistiche alle Murate e stiamo per aprirne di nuove in via Palazzuolo, nell’immobile delle ex Leopoldine che già ospita il museo Novecento, e alla Manifattura Tabacchi. Per quanto riguarda il centro islamico, siamo colpiti dal modello di integrazione costruito negli anni in questo quartiere, a dimostrazione che l’arte e la cultura possono essere la chiave di svolta per una convivenza pacifica e per valorizzare la multiculturalità di una città". Sindaco e assessore sono stati anche ospiti del rettore della Sorbona Gilles Pecout. Nella prestigiosa università è stato possibile visitare tra l’altro le sale del rettorato e l’auditorium/aula magna per cerimonie. Agli incontri erano presenti l’assessore parigino alla cultura Christophe Girard e il direttore dell’Istituto di cultura italiano a Parigi Fabio Gambaro.

Redazione Nove da Firenze