Rubrica — Fiorentina

Montella infuriato ma Pradè smorza le polemiche: "Anno di transizione"

Il ds viola dopo l'immeritato 3-4 col Napoli: "Vogliamo porre le basi per fare una squadra forte e ci stiamo riuscendo. I giovani hanno risposto molto bene". L'allenatore: "A cosa serve il Var se poi non ci vai? Fiorentina coraggiosa, la mia Fiorentina"


Qualche minuto dopo l'immeritato 3-4 col Napoli, con due clamorose decisioni dell'arbitro Massa contro i viola (rigore regalato al Napoli nel primo tempo e non dato a Ribery a fine gara), il direttore sportivo Daniele Pradè dimostra di aver parlato con gli arbitri e non intende fare tante polemiche. Si sofferma piuttosto sulla prova dei viola: "Grande prestazione, i ragazzi meritavano di più. Dispiace per i ragazzi, per il presidente, per i tifosi. Questo è un anno di transizione, in cui poniamo le basi per fare una squadra forte. Sotto il profilo dell'intensità a tratti sembravamo una squadra di Premier League. Sono contentissimo della prestazione dei giovani e di tutta la squadra. Franck ci porterà quell'esperienza che ci serve. Il presidente Commisso era contento, ha fatto i complimenti alla squadra. Se Biraghi va via, prenderemo un altro esterno, altrimenti faremo con Cristiano. Le polemiche sugli arbitri? Le lascio agli altri. Mi voglio fidare degli arbitri, di Massa e di Valeri. Vorrei capire bene l'interpretazione del Var ma non voglio entrare in polemica".

Mister Montella è allo stesso tempo arrabbiato e contento: "Faccio i complimenti ai ragazzi e al pubblico. Certe cose non si riescono a capire. Ma perché ti devi complicare la vita? Mertens ha simulato. Non voglio più sentire parlare di Chiesa come simulatore. Non si possono perdere partite del genere. Mi tengo il coraggio dei giovani, sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto. C'è tanta rabbia. Ho preso l'ammonizione (novità regolamentare, ndr) ma non ho mancato di rispetto all'arbitro. E' stata una Fiorentina coraggiosa, la mia Fiorentina. A cosa serve il Var se poi non vai a vedere gli episodi importanti? Non c'è una spiegazione, un ragionamento".

Redazione Nove da Firenze