Rubrica — L'Amministratore Risponde

Posta e cassette postali nel Condominio: le regole da seguire

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Nel corso di una discussione sulla Pagina Facebook di Nove da Firenze, una lettrice ha sollevato la problematica della consegna della posta all'interno del condominio. 
Con l'e-commerce capitano sempre più spesso consegne dirette con il corriere che chiede una firma digitale per la consegna del pacco, ma le cassette postali esistono ancora ed è bene ricordare alcune regole.

Anche per l’anno 2018 rimarranno invariate le normative ministeriali che regolano la consegna della posta nelle apposite cassette postali. Questo significa che si dovrà fare riferimento a quanto prescritto nel Decreto Ministeriale dell’aprile 2001 e della successiva modifica del DM del 2008, che dettano le norme base sulle cassette postali: posizionamento, facilità di accesso e tipologia di cassetta.

La legge fornisce, in accordo con Poste Italiane, un vademecum su come rendere il servizio di consegna postale sicuro ed attento alla privacy nel rispetto del proprietario della cassetta e dell’operatore postale. Esiste inoltre una normativa europea (UNI EN 13724) rivolta ai produttori di cassette postali che prevede alcuni standard cui devono rispondere le cassette in termini di dimensioni, sicurezza e salvaguardia della privacy nonché resistenza.

E’ obbligatorio avere la cassetta postale? La domanda sembrerà banale ma la risposta è chiara: sì. Il Decreto Ministeriale del 2001 sancisce, infatti, che ogni abitazione deve essere provvista di cassette postali.
 Il postino non è infatti tenuto a depositare la posta per terra o su altri piani di appoggio, in particolare per la privacy e per il rischio di furto.

Come funziona la ripartizione delle spese condominiali per la cassetta postale? Le normative condominiali prevedono che per la manutenzione delle cassette postali condominiali, dovute al regolare uso, sia l’inquilino a dover sostenere le spese relative in maniera individuale. Nel caso invece di interventi straordinari o di semplice sostituzione della cassetta la spesa di installazione viene suddivisa in parti uguali per il numero di unità immobiliari esistenti.

Decreto del 9 aprile 2001: quali sono gli obblighi normativi che derivano da questo decreto? Il Ministero delle Comunicazioni, attraverso il Decreto del 9/04 2001 detta gli obblighi che il cittadino deve rispettare nel posizionamento e nella scelta della cassetta postale. La normativa del 2001 prevede che la cassetta debba essere collocata in una posizione che non crei problemi, difficoltà o pericoli all’operatore che consegna la posta.
In caso contrario Poste Italiane può far rimuovere o eseguire lavori al fine di rendere sicura la consegna della posta.
La normativa prevede, inoltre, che le cassette abbiano una forma ed una dimensione adeguata alla ricezione del traffico postale, nonché lo scomparto di deposito consenta la facile introduzione di lettere, piccoli plichi e riviste.
Le cassette postali domiciliari devono avere, ben visibile, l’indicazione (con nome e cognome) dei residenti dell’abitazione nonché degli intestatari che in quella casa possono ricevere posta.

La normativa, infine, regola chiaramente l’ubicazione della cassetta sia nel caso delle abitazioni singole sia in quelle condominiali o aziendali.
Esse devono essere collocate al limite della proprietà, sulla strada pubblica o comunque su un luogo di libero accesso. Nel caso di condomini e aziende le cassette devono essere invece raggruppate in unico punto di libero accesso, quindi all’esterno dei cancelli condominiali (nel caso di costruzioni dopo il 2001). Non si tratta di un obbligo (quello di posizionare dentro o fuori dai cancelli) ma è bene sapere che neanche il postino ha l’obbligo di consegnare la posta all’interno di un cancello, dovendo suonare al citofono.

L'Amministratore Risponde — rubrica a cura di Marco Suisola

Marco Suisola

Marco Suisola — Rag. Marco Suisola, svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999. Associato alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015, diventa socio fondatore della Confartamministratori. Attualmente nel CdA ricopre il ruolo di Tesoriere. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/201414. Ha la qualifica di Revisore condominiale, Consulente tecnico di ufficio in ambito condominiale ed una formazione in diritto condominiale presso l’Università di Firenze. Sta frequentando l'Università per conseguire la laurea come esperto giuridico immobiliare.

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