Politica e affari: l'inchiesta di Roma impressiona anche in Toscana

Domus Caritatis dentro la gestione degli immigrati a Badia Prataglia. La giunta toscana propone tagli agli incarichi di vertice. Enrico Rossi alla Lega cooperative: “Tenere alta la guardia". Elezioni regionali: Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale farà le primarie il 16 dicembre. 5 Stelle: Galardi si dimette dalla Città Metropolitana di Firenze


FIRENZE- "Tenere alta la guardia sul rapporto tra politica e affari con una politica che deve prevenire di più e mettere in campo anticorpi più efficaci. Ma senza supponenza ritengo che la Toscana nel quadro nazionale riesce a mantenere un profilo rispettabile. Ed è bene che al governo ci sia un pezzo importante di Toscana". Così il presidente della Regione Enrico Rossi intervenendo stamani al XII congresso regionale della Lega delle Cooperative toscane. Alla folta platea riunita al Palaffari e al sottosegretario Luca Lotti, intervenuto prima di lui, Rossi ha tracciato un bilancio per punti chiave della situazione della Regione, partendo da Piombino e dalla Lucchini, dove grazie all'impegno congiunto tra Regione, governo nazionale e istituzioni locali e sulla spinta dei lavoratori "siamo riusciti a farla ridiventare attrattiva. Certo, abbiamo investito nel porto, nelle bonifiche e nelle infrastrutture e questo ha creato interesse da parte di imprenditori che proprio nel porto hanno visto una grande occasione". Il modello Piombino, con l'accordo di programma con il governo nazionale, andrebbe ora applicato a Livorno, "dove ci sono le criticità maggiori. La Regione – ha sottolineato il presidente - è disposta a finanziare parte della nuova darsena Europa, perché Livorno deve diventare un grande porto del mediterraneo, una condizione indispensabile per riconquistare una posizione sul mercato e consolidare la parte di territorio più debole che è costituito dalla costa. Da Palazzo Chigi ci aspettiamo un aiuto concreto". In questo quadro regionale che nonostante le criticità e la crisi è di "tenuta", la cooperazione ha dato buona prova. "Dove l'impresa investe, l'impresa resiste – ha detto Rossi – Se si investono gli utili si fa fatturato e si fa occupazione. E si costruisce blocco sociale tra imprenditori e lavoratori. Quella da fare è una battaglia etica e la cooperazione ha i numeri per farlo". Se la politica nazionale sta cercando di ricreare le basi per lo sviluppo del paese e di cambiare le politiche europee, anche le politiche regionali hanno un compito: riformare e razionalizzare la pubblica amministrazione per dare ai cittadini gli stessi servizi e costare di meno. "In questo quadro – conclude Rossi - la nostra sfida è ora di riformare il sistema sanitario toscano per migliorare la qualità dei servizi contenendo i costi e mantenendo la 'civiltà' che ci è propria, senza duplicazione di primariati. Mi batterò su questa strada con passo riformista".


"La Regione Toscana congeli immediatamente tutte le concessioni alla cooperativa 'Domus Caritatis', al centro dell'inchiesta romana sulle inflitrazioni mafiose negli appalti dell'accoglienza di immigrati". A chiederlo sono il capogruppo di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli e i consiglieri Paolo Marcheschi e Marina Staccioli. "Ci risulta che la cooperativa gestisca anche alcune delle partite toscane per l'accoglienza di stranieri - spiegano Donzelli, Marcheschi e Staccioli - fra cui anche quella di Badia Prataglia (Arezzo), che già avevamo denunciato per l'arrivo di un numero spropositato di stranieri. Siamo sicuri che la sua gestione non fosse dettata dal fatto che, con un numero più alto di stranieri, sono maggiori i fondi da gestire? - si chiedono gli esponenti di Fratelli d'Italia - Il presidente Rossi dia immediate spiegazioni sul caso - sottolineano ancora Donzelli, Marcheschi e Staccioli - per questo presenteremo un'interrogazione urgente mirata a sgomberare il campo da ogni equivoco e verificare il coinvolgimento in appalti toscani delle cooperative coinvolte dall'inchiesta: non sarebbe in alcun modo accettabile una situazione in cui si gioca sulla vita delle comunità, favorendo un'invasione di immigrati per speculare economicamente, peraltro con i soldi dei cittadini".


La Regione riorganizza i propri uffici. Obiettivo: rendere "la struttura più efficiente, snella e rapida nelle decisioni – spiega il presidente della Toscana Enrico Rossi -, ma anche più leggera e meno costosa". Un risparmio possibile da 17 milioni, oltre il 10 per cento della spesa sul personale. Senza tagliare naturalmente sulle politiche e i servizi. Il presidente Rossi aveva annunciato il piano di riorganizzazione nelle settimane scorse: settori da accorpare, prepensionamenti e posti che non saranno rimpiazzati. Ora la giunta mette i primi paletti, con una proposta di legge collegata alla finanziaria approvata nei giorni scorsi. E' la cornice, dentro cui si inseriranno a gennaio una delibera con i numeri dei primi esuberi e prepensionamenti – quelli di Regione e in parallelo di Artea e degli altri enti dipendenti - e, a seguire nell'anno, un provvedimento analogo per le Asl e le agenzie sanitarie. In questo caso infatti i numeri, con quattro - cinquemila lavoratori che potrebbero essere coinvolti, rendono il procedimento un po' più lungo e complicato.



“In accordo con il presidente nazionale, l’On. Giorgia Meloni, ed il responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Francesco Lollobrigida, abbiamo deciso di convocare per la data di martedì 16 dicembre le elezioni primarie per la scelta del nostro candidato alle prossime elezioni regionali e per la composizione di un programma elettorale che sappia rappresentare un’alternativa concreta al governo di Enrico Rossi e della sinistra toscana”. Questo è quanto fa sapere il portavoce regionale del movimento, Francesco Torselli. “Nei prossimi giorni - spiega Torselli - riunirò la segreteria regionale per stilare il regolamento con cui chiameremo i territori ad esprimersi sul candidato e sulla linea politica che FdI-An dovrà seguire verso l’appuntamento elettorale della prossima primavera; intanto abbiamo deciso di fissare la scadenza per la presentazione delle candidature, e delle linee guida dei programmi politici a supporto dei candidati, per le ore 20.00 di venerdì 12 dicembre”. “Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale - conclude il portavoce regionale - è nato come ‘il partito delle primarie’ che contestava le decisioni calate dall’alto, prese nelle ‘segrete stanze’ delle segreterie romane: per questo siamo convinti che la maniera migliore per scegliere candidati e programmi per un appuntamento importante come quello delle elezioni regionali della Toscana, sia quella di ascoltare il territorio e la nostra classe dirigente”.


Nei giorni scorsi Saverio Galardi, eletto dal Movimento 5 Stelle, ha annunciato le sue dimissioni da consigliere della Città Metropolitana di Firenze. Dovrebbe subentrargli il primo dei non eletti: Giovanni Policastro. Galardi parteciperà alla prossima seduta del Consiglio metropolitano, mercoledì 10 dicembre, a motivo degli emendamenti presentati per i 5 Stelle agli articoli dello Statuto della Città che devono essere ancora approvati. Le cause all'origine delle dimissioni sono riconducibili al ripensamento in atto sulla gestione del Movimento, tanto che Galardi, che è anche consigliere comunale a Reggello, ha ritirato la propria adesione ai 5 Stelle insieme ad altri consiglieri comunali di altri Comuni: Tommaso Cuoretti (Londa), Matteo Gozzi (Borgo San Lorenzo), Mirko Margheri (Rufina), Antonio Ortolani (Reggello), Marco Parolai (Loro Ciuffenna) e Francesco Tapinassi (Rufina). Quasi tutti hanno partecipato all'incontro in Palazzo Medici Riccardi.

Redazione Nove da Firenze