Recuperare e ampliare le aree verdi, creare nuovi giardini, incrementare la fruibilità degli spazi aperti, ridurre le superfici impermeabili, rifunzionalizzare gli spazi verdi e potenziare la forestazione urbana. Iris, il Piano del Verde e degli Spazi Aperti, entra nel vivo e mette in cantiere 90 nuovi interventi per un impegno di spesa complessivo di circa 30 milioni di euro. Il verde pubblico inteso quindi come una vera e propria infrastruttura vitale che respira insieme alla città.
Dopo i primi interventi di Iris già realizzati e consegnati ai fiorentini per cui sono stati già impiegati più di 10 milioni, l’Amministrazione Comunale mette in campo un piano massiccio da 30 milioni di euro che trasformerà il volto di quartieri e piazze, eliminando asfalto per restituire terra, ombra e socialità ai cittadini.
L’obiettivo è ambizioso: quasi 90 interventi complessivi finanziati in tre anni, di cui ben 38 vedranno la luce entro inizio 2028 grazie a 13 milioni di euro di cui 11,7 finanziati attraverso il fondo statale PUI (Piani Urbani Integrati). Dalle foreste urbane ai piccoli "giardini sotto casa", la città si prepara a combattere gli effetti del cambiamento climatico e a implementare gli spazi verdi riqualificati, con l’obiettivo di offrire a ogni fiorentino aree ad alta valenza ecologica e sociale.
“Un investimento mai visto prima sul verde pubblico perché vogliamo fare una trasformazione profonda e tangibile della nostra città” ha detto la sindaca Sara Funaro. “Con questi 30 milioni di euro stiamo costruendo la Firenze del futuro: più fresca, più sana e più vicina alle persone. Il nostro impegno è chiaro e lo stiamo realizzando passo passo con un confronto continuo con i 5 Quartieri: vogliamo che il verde sia un diritto quotidiano per ogni cittadino. Partiamo subito con 38 interventi finanziati dal PUI e messi in bilancio perché l’emergenza climatica e il benessere dei cittadini non possono più aspettare. Trasformeremo zone oggi poco frequentate in oasi di incontro, dimostrando che una città più sostenibile è, prima di tutto, una città più bella da vivere”.
“Dopo i 10 milioni già spesi in questi primi anni di mandato, partiamo subito con i nuovi progetti, alcuni dei quali sono già in fase di gara d'appalto”, ha aggiunto la vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani. “La transizione ecologica della città entra nel vivo con diverse tipologie di intervento che complessivamente porteranno ad un pacchetto completo di miglioramento e incremento del verde pubblico. Gli interventi si muovono su alcune direttrici strategiche che sono quelle individuate dal Piano del Verde e degli Spazi Aperti: forestazione urbana, ovvero un incremento massiccio del patrimonio arboreo in tutta la città per aumentare l’ombreggiamento e migliorare la qualità dell'aria: nuove areeverdi a '300 metri da casa', a partire da aree fortemente urbanizzate; riqualificazione di piazze e giardini esistenti per renderli più accessibili, attrezzati e resilienti al cambiamento climatico; cura degli spazi aperti, con interventi di manutenzione e miglioramento in tanti parchi e giardini della città.
Infine, la depavimentazione. Una sfida al cemento: saranno rimosse almeno altri 10.000 metri quadri di superfici impermeabili per favorire il drenaggio delle piogge e abbassare le temperature”.
“I Quartieri di Firenze sono parte attiva di questa trasformazione, che con circa 90 interventi e 30 milioni di euro di investimenti porterà più verde, spazi vivibili e qualità urbana in tutta la città. Il Piano Iris nasce dal confronto con i territori e con le comunità locali, rispondendo a bisogni concreti e rafforzando socialità e accessibilità” hanno detto i presidenti dei cinque QuartieriMirco Rufilli, Michele Pierguidi, Serena Perini, Mirko Dormentoni e Filippo Ferraro. “Continueremo a collaborare per accompagnare ogni fase del piano, mantenendo un dialogo costante con i cittadini: il verde pubblico è una scelta ambientale ma anche sociale, che migliora la vita quotidiana di tutte e tutti”.
Il piano tocca capillarmente tutto il territorio e tutti i quartieri, con i primi interventi pronti a partire. Ecco il dettaglio.
Cura e riqualificazione di aree verdi, giardini e spazi aperti. Complessivamente 1 milione e 650 mila euro per riqualificare, consolidare, mettere in sicurezza strutture presenti in parchi, giardini e aree verdi come al parco di San Donato o con interventi significativi in zone dal forte valore storico-artistico come al Giardino delle Rose e Villa di Rusciano. Poi 5 milioni per recuperare e ampliare le aree verdi esistenti, creare nuovi spazi verdi anche di piccole dimensioni, rendere le piazze più verdi, accessibili e ombreggiate per ridurre l’effetto isola di calore, depavimentando dove possibile.
Esempi di intervento sono Piazza Nannotti (Q2) che diventerà un luogo più vivibile grazie all’inserimento di alberature in vasca e pergolati, dedicato alla socialità e allo sport per i più giovani con una nuova pista pump track; viale dei Bambini e viale dei Pini (Q4) in cui sarà effettuato un restyling, realizzando nuovi percorsi permeabili che collegheranno i giardini storici dell’Isolotto, una regimazione delle acque in linea con le nuove linee di progettazione introdotte da Iris e aree dedicate alla socialità.
Inoltre,2 milioni e 700 mila euro serviranno al rifacimento di alcune aree verdi con particolare attenzione alla creazione di nuovi spazi dedicati alla socialità come spazi sportivi e ludici, come ad esempio il rifacimento del campo da calcetto presso i Giardini Maragliano (Q1) e Suor Plautilla (Q3), la riqualificazione delle aree gioco dei Giardini del Saletto (Q4), Via Novelli (Q2) e Giardini Morandi (Q5).
Punto saliente sarà la forestazione urbana: 2 milioni e 200 mila euro per incrementare il patrimonio arboreo di tutta la città, con interventi mirati nelle zone più vulnerabili e soggette al fenomeno “isole di calore”, come ad esempio in Piazza Istria (Q3) e in via Lippi e Macia (Q5). Nuove aree verdi fruibili: 1 milione e 650 mila euro per il recupero di aree attualmente non accessibili dalla cittadinanza, perseguendo l’obiettivo di aumentare la dotazione di verde pubblico di prossimità. La programmazione degli interventi tiene anche conto della mappatura delle cosiddette “strade nere” individuate del Piano del verde e degli Spazi Aperti, quelle cioè dalle quali non è possibile raggiungere un’area verde percorrendo meno di 500 metri. Fra questi la nuova area Verde Castello (Q5), con l’inserimento di arredi funzionali e realizzazione di nuovi percorsi ombreggiati.
Aree verdi a 300 metri da casa: L'obiettivo centrale di questi primi 38 interventi è la rigenerazione profonda del nostro tessuto urbano. In primo luogo, l’amministrazione punta a valorizzare ciò che già abbiamo, recuperando e ampliando il patrimonio vegetale esistente in parchi, viali e piazze. Non si tratta solo di piantare nuovi alberi, ma di proteggere gli habitat naturali e arricchire il paesaggio urbano con arbusti e siepi. Parallelamente, l'impegno è rivolto alla creazione di nuovi spazi naturalistici, anche di piccole dimensioni, capaci di restituire respiro ad ogni angolo della città.
Con l’avvio degli accordi quadro del Pui, si passa ora dalle idee progettuali alle gare di appalto e alla realizzazione dei progetti in stretto contatto con i Quartieri.