Pistoia Tatoo Expo 2018

Nel 2017 Pistoia veniva nominata Capitale Italiana della cultura, contestualmente, per il primo anno, negli spazi della Cattedrale, area Ex Breda, nasceva Pistoia Tatoo Expo, manifestazione nuova per il territorio ma che ha riscosso un grande successo con migliaia di presenze.


Non è un caso, nemmeno una combinazione, ma una sottolineatura del fermento culturale che il nostro capoluogo di provincia riesce ad attrarre. Pistoia Tattoo Expo, infatti, non si è mostrata soltanto una delle tante kermesse del settore, ma un evento che ha raccolto sul nostro territorio tra i migliori artisti del tatuaggio del mondo. Un successo che ha spinto gli organizzatori a replicare la manifestazione e farla sempre più unica e riconosciuta in un contesto internazionale.

Le date quest’anno, per la seconda edizione di Pistoia Tatoo Expo, sono 18, 19, 20 maggio. Un lungo week end che raccoglie alla Cattedrale 150 artisti provenienti da tutto il pianeta, ognuno con una tecnica diversa, una filosofia innovativa, ognuno con una visione del disegno che diventa esecuzione di un’opera d’arte. Un simbolo che resta sulla pelle tutta la vita, quindi non un semplice tatuaggio. A Pistoia Tatoo Expo, ci si può tatuare sul posto prendendo preventivamente un appuntamento sul sito (www.pistoiatatooexpo.com) e scegliere il proprio artista, oppure osservare questi maestri all’opera. Un’occasione unica per conoscere i massimi esponenti di una cultura sempre più diffusa tra tutte le generazioni.

Chi ha permesso di accendere i riflettori su Pistoia e portarla su un livello internazionale è un giovane artista e organizzatore di eventi di Firenze, Ricardo Garcia Baez, 27 anni, molto conosciuto anche come dj e writer sul magazine dedicato al motociclismo “Riders”.

Pistoia è una bellissima città, la gente ha una mentalità molto aperta, piazza della Sala è viva sette giorni su sette con ristoranti e locali dove i giovani si riversano per parlare e condividere, oltre alla bellezza architettonica e artistica che esplode quando ti trovi di fronte alla chiesa di San Zeno o di San Giovanni. Poi i musei, piazza del Duomo dove si celebrano tantissimi eventi tra cui il rinomato e leggendario PISTOIA BLUES. Siamo felici di aver istituito questo evento e vorremmo consolidarlo sempre di più a livello mondiale”.


Dopo il successo della prima edizione 2017, quali sono le novità introdotte per quest’anno?

“Quest'anno puntiamo ancora più sulla qualità dei tatuatori. Abbiamo fatto una selezione ferrea per riuscire ad avere i migliori artisti italiani e stranieri. Ci saranno molti più rivenditori, suppliers ed anche molte attività correlate al mondo del tatuaggio. Ci sarà un interessante workshop di Luca Natalini, mostre, spettacoli, area food truck e molto altro ancora. Ma non voglio svelare tutto”.

 Chi sono gli artisti di punta?

“Thomas Carli Jarlier, Jumilla Olivares, due punti di riferimento internazionali del tatuaggio realistico, le riconferme di artisti come Luca Natalini, Gabri Pais, Alex Pinna, Michela Bottin e anche molti “locals” di altissimo livello come Gigi Fagni, Murran Billi, Noa Yannì e molti molti altri”

Il tatuaggio è moda o cultura? O entrambe?

“Penso che le mode vanno e vengono, mentre i tatuaggi no (in tutti i sensi). I tatuaggi devono essere considerati e pensati in maniera importante. Una volta c’ erano delle regole non scritte, che si tramandavano da tatuatore a tatuatore dove si diceva che prima di realizzare parti visibili, mani collo, viso bisognava avere gran parte del corpo tatuato, mentre ora i ragazzi seguendo le mode e gli idoli del momento si tatuano le parti visibili e basta. Probabilmente il mio pensiero è un po antiquato, ma sicuramente questo non è il modo di tatuarsi e di capire quest'antica arte”.

 Portare questo tipo di eventi in provincia è più difficile?

“Le difficoltà sono molte sicuramente, ma la buona riuscita di un evento di portata internazionale come il nostro, può aiutare molto la città a crescere economicamente e anche come nome. Solo nella nostra 3 giorni, gli hotel, i ristoranti, i locali si riempiono di persone da tutta Italia ed economicamente è veramente qualcosa di positivo per i commercianti e anche per l'intera città. L'anno scorso ci hanno ci hanno fatto molto piacere le chiamate di ristoratori e albergatori che ci ringraziavano per aver creato un evento del genere”.


 

Alessandro Rella