Pisa, 61 assunzioni in Comune nel 2021

La decisione dell'amministrazione: 49 a tempo indeterminato, 12 determinato. L'assessore Bonanno: «Continuiamo ad investire per migliorare la macchina amministrativa e assicurare servizi efficaci ed efficienti ai nostri concittadini»


Pisa, 10 febbraio 2021. Il Comune di Pisa continua ad assumere. Nei giorni scorsi la giunta ha infatti approvato il nuovo Piano triennale dei fabbisogni del personale con il quale si dà il via alle procedure per l’assunzione di 49 unità di personale a tempo indeterminato nel corso del 2021. A queste se ne aggiungono, sempre per il 2021, 12 a tempo determinato.

«Dopo l’importante lavoro svolto nel 2020, grazie al quale abbiamo raggiunto l’ottimo risultato di ben 61 nuove unità di personale – afferma l’assessore al personale, Giovanna Bonanno – va avanti, senza sosta, il programma delle ulteriori assunzioni presso il nostro Comune per l’anno in corso. Continuiamo ad investire in nuovo personale per assicurare sempre più alti livelli di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa e istituzionale. L’obiettivo è quello di rafforzare la macchina comunale con figure professionali giovani e motivate, in possesso di tutte le competenze necessarie per rispondere alle esigenze dei nostri concittadini e garantire loro servizi puntuali ed efficienti. Le nuove assunzioni ci consentiranno di far fronte ai pensionamenti previsti nel corso dell’anno per effetto di quota cento. Stiamo portando avanti con determinazione ed impegno questo percorso, consapevoli di poter offrire in questo modo anche un’opportunità lavorativa in più a tanti ragazzi e ragazze, che in un momento di grave crisi sanitaria ed economica hanno difficoltà ad immaginare il loro futuro professionale ed alle famiglie che da questo periodo hanno subito gravi conseguenze. Le nuove assunzioni – prosegue Bonanno - sono possibili grazie al bilancio virtuoso dell’ente. Con il cosiddetto Decreto Crescita (D.L. n. 34/2019) è stata infatti introdotta una modifica significativa della disciplina relativa alle facoltà assunzionali dei Comuni, prevedendo il superamento delle precedente regole fondate sul turn-over e l’introduzione di un sistema maggiormente flessibile, basato sulla sostenibilità finanziaria della spesa di personale».

Più nello specifico delle 49 assunzioni a tempo indeterminato previste per quest’anno 17 sono per istruttore amministrativo, 1 per dirigente tecnico, 1 per dirigente amministrativo, 1 per istruttore direttivo di Polizia Municipale, 2 per istruttore direttivo informatico, 2 per istruttore informatico, 4 per istruttore asilo nido, 1 per istruttore agrario categorie protette, 10 per istruttore agente di Polizia Municipale, 1 istruttore direttivo amministrativo, 3 per istruttore direttivo tecnico, 4 per collaboratore professionale, 2 per istruttore tecnico. Delle 12 assunzioni a tempo determinato 6 riguardano invece il ruolo di agente di Polizia Municipale, 2 sono per istruttore amministrativo, 3 collaboratori professionali autisti a tempo parziale e 1 collaboratore professionale autista a tempo parziale.

Per soddisfare il fabbisogno di personale il Comune ricorrerà a procedure selettive, procedure di mobilità e scorrimento delle graduatorie qualora già esistenti.

I numeri al 31 dicembre 2020. Al 31 dicembre 2020 i dipendenti a tempo indeterminato del Comune di Pisa sono 639 (654 nel 2019, - 2%), con un’età media di 52 anni (53 anni nel 2019). Di questi l’8,6% (55) ha il diploma di terza media rispetto all’11% del 2019 (-2,4%); il 53,3% (340) il diploma superiore rispetto al 56,3% del 2019 (-3%); il 38,1% il diploma di laurea (244) rispetto a 32,7% del 2019 (+5,4%).

Nel 2020 hanno cessato l’attività (dimissioni, decessi, mobilità, pensionamenti) 76 persone, di queste 55 per pensionamenti. Nel corso dell’anno le assunzioni complessive sono state 61.

Il personale è composto da 8 dirigenti tecnici e amministrativi (1,2%), 129 categorie D (20%), 374 categorie C (58,5%) e 128 categorie A e B (21%). Il totale della spesa per il personale del Comune di Pisa è di circa 31 milioni (rispetto ai circa 33 milioni del 2019), risultando circa il 23% la percentuale di incidenza sulla spesa corrente.

Redazione Nove da Firenze