Pirateria contrattuale nelle agenzie assicurative

Domani a Firenze convegno di Fisac Cgil Toscana (ore 9:30, Educatorio del Fuligno, via Faenza 48) con tanti ospiti


Firenze, 6-5-2019 - “Figli di un Dio minore? La pirateria contrattuale nell’appalto assicurativo”: è il titolo e il tema del convegno organizzato da Fisac Cgil Toscana che si svolgerà domani martedì 7 maggio a Firenze (ore 9:30, Educatorio del Fuligno, via Faenza 48).

IL PROGRAMMA

Introduce e poi coordina: Tania Cità (segreteria Fisac Cgil Toscana). Interventi di: Cinzia Melani (coordinatrice regionale appalto), Cecilia Ceselli (presidente regionale Anapa), Claudio Guggiari (segreteria Cgil Toscana), Elisabetta Masciarelli (Rlst per Enbass), Antonio Novielli (vicepresidente Aau - Associazione Agenti UnipolSai). Conclusioni di Daniele Quiriconi (segretario generale Fisac Cgil Toscana).

LA PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA

L’iniziativa intende porre all’attenzione dell’opinione pubblica, del legislatore, delle associazioni di rappresentanza, il caso dei lavoratori delle agenzie assicurative “in gestione libera” (in Toscana diverse migliaia), dispersi in oltre 700 aziende del cosiddetto “appalto assicurativo”, ai quali in gran parte viene applicato un contratto sottoscritto da sindacati autonomi, assolutamente privi di rappresentanza. Oltre il 10% di salario in meno, minori diritti su ferie, festività, indennità di preavviso, un assoluto potere discrezionale degli agenti sui dipendenti, solo per fare alcuni esempi, sono i contenuti peggiorativi rispetto al contratto sottoscritto tra l’altro da Cgil, Cisl e Uil di categoria con l’associazione di categoria Anapa. La mancanza di una legge che certifichi il concetto di “sindacato comparativamente maggiormente rappresentativo”, e di conseguenza chi è titolato a sottoscrivere accordi nazionali, produce il risultato di una destrutturazione dei diritti del lavoro soprattutto nei settori fragili e di piccola impresa, che nessuna legge sul salario minimo sarà in grado di ricomporre nei diritti di tutela minima. Non si tratta, come maldestramente affermato da questi micro-sindacati, di rivendicare il monopolio di Cgil-Cisl-Uil, affermazione risibile in comparti come quelli dei servizi in cui la proliferazione delle sigle è abnorme, ma certificare chi ha rappresentanza e chi no. Questo, al fine di impedire dumping contrattuale e concorrenza sleale determinata da accordi sempre al ribasso e peggiorativi delle condizioni dei lavoratori e, nello specifico vista la composizione di genere del settore, delle lavoratrici. L’iniziativa sarà l’occasione per un confronto con rappresentanti di impresa, agenti e lavoratori a sostegno della campagna per la “Carta dei diritti” sulla quale la Cgil ha raccolto 1,3 milioni di firme e contro il far west contrattuale.

Redazione Nove da Firenze