Piazza Libertà, imprevisti: spuntano reperti archeologici, forse a fine giugno

Dopo la probabilità di recuperare una rotatoria urbana ricca di elementi architettonici di pregio, Firenze pesca la carta degli imprevisti


A portare in Consiglio comunale il caso di piazza della Libertà e dei cantieri deserti è stata la consigliera Donella Verdi.
In Palazzo Vecchio la consigliera, ex vicepresidente dell'assemblea cittadina, ha interrogato l'Assessora all'Ambiente Alessia Bettini sui ritardi del cantiere, i cui lavori che hanno sforato i 4 mesi di previsione risultano prorogati, secondo la cartellonistica modificata, al 30 aprile 2018. 

VIDEO Alessia Bettini spiega che i ritardi sono dovuti ad alcuni imprevisti "La prosecuzione dei lavori, oltre il termine inizialmente previsto, è dovuto ad alcuni imprevisti manifestatisi nel corso dei lavori tra i quali i ritrovamenti archeologici e le condizioni di particolare degrado della pavimentazione in pietra esistente che hanno richiesto una perizia suppletiva con conseguente spostamento dei termini. L'appaltatore è stato convocato nei prossimi giorni per un incontro. L'approvazione della perizia ad oggi non prevede un aumento dei 350mila euro previsti inizialmente. Per il calendario delle ultime lavorazioni ci siamo dati tempo sino a fine giugno: oltre alla pavimentazione e controllo delle alberature è prevista la regimazione delle acque e l'intervento sul sistema di irrigazione della fontana. Stiamo molto attenti nel cercare di rispettare i termini di fine giugno ed intimare alla ditta di finire i lavori il prima possibile".

La consigliera Verdi replica ricordando che a gennaio il sindaco ha mostrato lo stato dei lavori a metà dei cantieri promettendo che sarebbero stati chiusi a breve.
  In conclusione, a nome dei cittadini, Verdi rilancia all'Amministrazione l'appello al completamento veloce della piazza che per le sue caratteristiche "sarebbe importante riconsegnare in tempi brevi alla piena fruibilità dei passanti".

Ad intervenire è anche il capogruppo di Firenze Riparte a Sinistra, Tommaso Grassi, che con Donella Verdi consulta la documentazione pubblica sui lavori "I conti dell'assessora Bettini non tornano. Un primo comunicato della stessa Bettini di fine luglio 2017 annunciava l’inizio dei lavori a settembre per una durata di 4 mesi, i lavori sono partiti quando sarebbero dovuti finire, poi sospesi per i ritrovamenti archeologici. La durata inizialmente prevista di 120 giorni, a febbraio era già quasi raddoppiata, invece a maggio il Comune ha concesso altrettanti giorni di lavori. Alla fine quello che in quattro mesi doveva essere concluso, ha già superato gli otto mesi. In un atto del 5 maggio si autorizzava, quindi a posteriori, una proroga dal 9 febbraio per 120 giorni, termine che è scaduto il 15 maggio scorso. E nonostante questo l'assessora Bettini ieri in Consiglio parla di proroga entro fine giugno: ha la sfera di cristallo? Oppure sa già che ci sarà una proroga non ancora concessa dal Comune? Pare ormai la prassi del Comune dare autorizzazioni e proroghe dopo la scadenza delle stesse. Un Comune in tilt o per loro vige un calendario diverso? Piazza della Libertà non è la sola. Non c’è cantiere in città che non abbia subito rinvii e proroghe, basti pensare alla vicenda della Passerella dell’Isolotto, a Piazza della Repubblica la cui risistemazione, che doveva terminare con quasi 2 mesi di anticipo è rinviata a Ottobre-Novembre e Via Pellicceria è ancora chiusa e con il cantiere deserto."

Consiglio Comunale Firenze 28-05-2018

Redazione Nove da Firenze