Piazza del Carmine, nuovo fontanello con tre chiodi: ecco chi ha vinto

Oggi la proclamazione del vincitore, è uno studente universitario 24enne 


Per la rinnovata piazza del Carmine il progetto del nuovo Fontanello è stato scelto tramite un bando di gara.
Il vincitore, proclamato oggi dalla vicesindaca Cristina Giachi, è un giovane studente universitario, Leonardo Panchetti, 24 anni, di Borgo San Lorenzo.

Hanno scaricato il bando oltre 500 persone e sono state consegnate, entro la data di scadenza del 17 aprile scorso, 125 proposte. Il 24 maggio si è svolta la seconda fase, riservata a dodici progetti, dai quali è scaturito il vincitore al quale andrà un premio di 4500 euro. Premi anche per tre progetti ex aequo, Robert Pettena, Cosimo De Vita, Leonardo Magnani

Il progetto vincitore, dal titolo ‘Ora et labora’, riproduce tre chiodi fuori scala, a simbolizzare l’importanza dell’artigianato fiorentino per il quartiere dell’Oltrarno. I chiodi, dai quali sgorgherà l’acqua, saranno di diverse altezze, a misura di uomo, di bambino e di animale.

«I luoghi sono pensati per essere abitati e quindi devono avere anche componenti di accoglienza – ha dichiarato la vicesindaca Giachi – questo non è un spazio facile visti gli elementi architettonici presenti, come la chiesa del Carmine, che connotano tutto il resto. Per questo abbiamo molto apprezzato l'idea di fare un concorso aperto a tutti».

L'iniziativa della gara è dell'Ati Ires Jacini Dimensione Verde, in collaborazione con il Comune nell'ambito dei lavori di restauro della piazza. Il fontanello sarà collocato sul lato lungo l’asse di Borgo San Frediano, all’interno della nuova area alberata della piazza, e assumerà una particolare importanza nel disegno complessivo della stessa.
I contenuti premianti sono stati l’originalità, la fattibilità e la contestualizzazione.
Molto importante la contestualizzazione: la proposta doveva partire dal “genius loci” del luogo e quindi prestare la massima attenzione ad un ponderato inserimento nel contesto, cioè una piazza pubblica in una città patrimonio dell’umanità.
La commissione valutatrice era composta da tre professionalità tecniche, una indicata dall’impresa titolare dell’appalto e realizzatrice del fontanello, la seconda espressione dell’ufficio di direzione dei lavori di recupero e quindi con la responsabilità della direzione tecnica e la terza indicata dalla competente soprintendenza.

Redazione Nove da Firenze