Periferie nel degrado, jackpot da urlo a Firenze

Firenze gioca d'azzardo e se il piatto piange Firenze lo riempie


Nuove sale giochi nella periferia nord di Firenze sono in arrivo tra le Piagge e Peretola.
Il gioco d'azzardo è una piaga sociale, lo Stato italiano invita a stare lontani perché "il gioco può provocare dipendenza", poi però.. se proprio volete giocare, "ecco come si fa".
Partendo da questa premessa, paradossale, imbarazzante, vergognosa, fate voi, arriviamo a Firenze.

"Ripartire dalle periferie" era uno slogan della nuova Amministrazione cittadine. Quelle periferie dove si scontrano i cortei antagonisti, dove si fanno le "guerre fra poveri" dove si occupano interi stabili perché non ci sono case popolari, dove si vive tutti insieme eppure tanti si sentono "soli". Lì dove i bisogni diventano essenziali, si vanno a pescare i soggetti più deboli e vulnerabili? Se devi aprire una cartoleria lo fai davanti ad una scuola, un negozio di articoli sportivi nei pressi di uno stadio, una rivendita di souvenir davanti ad un monumento, ed una Sala Giochi? 

La Comunità delle Piagge scrive al governatore Enrico Rossi "Lamentiamo la totale indifferenza delle istituzioni e la mancata applicazione delle normative vigenti, in particolare della Legge regionale 18 ottobre 2013 n. 57".

"Il nostro quartiere - scrivono i cittadini - è letteralmente invaso dalle sale giochi, non c’è più un bar, ormai, in cui non siano installate slot machines; i circoli che dovrebbero rappresentare luoghi di aggregazione ed incontro per i giovani del quartiere hanno rimpiazzato i vecchi giochi tipici delle “case del popolo” a favore di macchinette scintillanti allineate alle pareti e messe a disposizione di ragazzi che passano ore e ore a premere tasti e a perdere soldi.. gli ultimi in tasca.. quelli prestati, trovati, rubati.. sognati. Sempre più persone si rovinano la vita sprofondando in una dipendenza tanto celata quanto pericolosa, gettando inevitabilmente nella disperazione e nella rovina anche chi vive accanto a loro, un esercito di padri e madri, mogli o mariti, compagne e compagni che nella completa solitudine si trovano ad affrontare problemi psicologici, sociali ed economici. Mentre tutto ciò avviene nel silenzio e nell’indifferenza totale delle istituzioni, dietro l’angolo, accanto alla cartoleria o al tabaccaio, vicino ad una scuola un’altra sala giochi sta per aprire". Per questo il laboratorio politico della Comunità delle Piagge dice "No".

Dove? "La prima aprirà in via Primo Settembre, di fronte ad una nota discoteca fiorentina (Tenax) che attira nel fine settimana migliaia di ragazzi provenienti da tutta la provincia, e sarà molto vicina ad una struttura residenziale protetta denominata “la Cupolina” (340 mt.), poco distante dalla scuola materna “Lorenzini” (300 mt.) e dalla chiesa di S. Maria a Peretola; l’altra aprirà in via Baracca n.163 e sarà vicinissima ad un altro centro di raccolta scommesse (82 mt.) e a soli 350 mt. dalla chiesa di S. Maria Ausiliatrice".

L'invito poi alla Questura è "non concedere ulteriori autorizzazioni all’apertura di sale per il gioco d’azzardo in un quartiere ormai saturo, dove i cittadini si sentono assediati da attività commerciali che non permettono uno sviluppo armonioso del quartiere con un inevitabile indebolimento del tessuto sociale a danno di chi, con dignità, vive e lavora nelle periferie".

Appello a Nardella "per primo dovrebbe avere a “cuore” il proprio territorio e la salute dei cittadini, di non voltare lo sguardo altrove e di non sottovalutare le conseguenze sociali di un’offerta così sconsiderata del gioco d’azzardo in un quartiere in cui vivono persone economicamente più deboli e vulnerabili"

Redazione Nove da Firenze