Perdita alla fontana di Benvenuto Cellini, riparazione spettacolare

Alpinisti a lavoro su Ponte Vecchio per riparare la perdita, ancora una volta


Alpinisti al lavoro sul Ponte Vecchio per riparare lo scarico della fontana di Benvenuto Cellini: dalle 10 una squadra di tecnici specializzati della ditta “Edilizia acrobatica” volteggerà sull’Arno per un intervento di manutenzione che sicuramente non mancherà di suscitare l’interesse di cittadini e turisti.

La fontana di Benvenuto Cellini è tornata solo lo scorso anno alla piena funzionalità dopo un restauro costato ben 50 mila Euro, ma adesso perde acqua dallo scarico. La causa? "Un canale di scolo rotto e l’umidità hanno provocato la crescita di piante infestanti sotto l’arcata del Ponte Vecchio" fa sapere l'altro Vecchio, il Palazzo.
E perché era stata riparata? "Ormai da decenni il monumento ero privo della sua funzione di fontana a causa di una perdita da attribuirsi ad una tubazione che provocava una infiltrazione d’acqua nell’arcata sottostante del ponte". Fosse capitato in casa di un qualsiasi fiorentino, l'idraulico sarebbe già sulla graticola.

Prima ancora che per gli "alpinisti" che effettueranno la riparazione sospesi tra l'Arno e l'arcata del ponte, la spettacolarità dell'intervento è segnata dai modi e dai tempi.
Inaugurata nel 1901 è stata restaurata dal sindaco Dario Nardella e riaperta a novembre 2014 "Un progetto a cui tenevamo moltissimo, restituiamo ai fiorentini un altro pezzo del patrimonio culturale" ha detto il primo cittadino. 
Costo del restauro già fatto? 50mila euro. Costo del 'ritocco'? 2mila euro.
Il Comunicato ufficiale non parla di "errori" o di difetti, limitandosi ad evidenziare la spettacolarità dell'intervento in sospensione aerea.

L’intervento si svolgerà in due fasi: dalle 10 del 15 luglio, gli ‘alpinisti’ ripuliranno la zona dagli infestanti, e in seguito rimonteranno il canale di scarico riparato. "Il costo dell’intervento è di 2000 euro, la metà – sottolineano le Belle arti del Comune che hanno organizzato il progetto - rispetto a quello effettuato tramite ponteggio o cella aerea, e sicuramente meno invasivo per un’area artisticamente così delicata. Lavori di questo tipo sono già stati svolti per l'Arco dei Lorena di piazza della Libertà tre anni fa" quindi la conclusione è che ci sarebbe anche un risparmio?

Antonio Lenoci