Pene più severe per gli spacciatori recidivi: il plauso dei sindaci

Il presidente Anci Toscana Biffoni: "Nelle parole della ministra degli Interni Lamorgese riscontriamo finalmente quella concretezza di chi conosce bene la materia e la realtà dei nostri territori"


“Nelle parole della ministra degli Interni Lamorgese sull’inasprimento delle pene per gli spacciatori che reiterano il reato riscontriamo finalmente quella concretezza di chi conosce bene la materia è la realtà dei nostri territori. E’ un tema delicato e difficile, ma per chi amministra una città rappresenta un problema concreto e reale, che incide anche sui rapporti tra cittadini e istituzioni. Mi auguro che si possa trovare una strada efficace per evitare che il giorno dopo l’arresto, si ritrovi il pusher libero nello stesso angolo di strada a delinquere”. E’ quanto afferma il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni, a commento delle dichiarazioni della titolare del Viminale, che intende portare la questione al prossimo consiglio dei ministri.

“Sappiamo bene che la maggioranza della popolazione penitenziaria è in carcere per reati di droga e spesso tossicodipendente - aggiunge Biffoni – e che il problema ha radici complesse e difficili da debellare. Ma non possiamo nemmeno ignorare la rabbia dei cittadini e la frustrazione delle forze dell’ordine e di noi sindaci, spesso impotenti di fronte alle richieste di aiuto che vengono dai cittadini delle aree più a rischio. Si tratta di una questione di giustizia, di diritto e di civiltà”.

Redazione Nove da Firenze