Pd, Nardella dà consigli a Zingaretti: "Un progetto per il rilancio"

Il primo cittadino di Firenze: "Non basta dire 'abbiamo isolato Salvini'. Occorre stare tra la gente partendo dal basso, dalla rappresentatività dei territori". Tre richieste al Governo: sbloccare e rilanciare il piano periferie, puntare sull'agenda urbana e sulle infrastrutture. Anci Toscana, il sindaco di Prato Biffoni verso la riconferma


(DIRE) Firenze, 23 set. - "Il consenso non si crea, si aumenta o si mantiene stando semplicemente nelle stanze del governo", ma con "un progetto politico per rilanciare l'azione del Partito democratico. E questo è un aspetto che dobbiamo avere ben chiaro". Lo sottolinea il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine dell'assemblea di Anci toscana, prima di raggiungere Roma per partecipare alla direzione dei 'dem'. Sempre sul fronte del consenso c'è poi un secondo punto, spiega Nardella: "Ripartire dai territori e dalla loro rappresentatività. Perché non basta dire 'abbiamo isolato Salvini', ora bisogna avviare un piano politico che possa radicare ed aumentare il consenso del Pd e questo lo fai stando dentro la società civile, fra la gente e partendo dalla rappresentatività dei territori, cioè dai sindaci. Dal basso".

Lo stesso Nardella avverte: "Guai a fare la riforma delle autonomie senza un completo e preliminare confronto con i sindaci italiani". In questo "siamo aperti a dialogare con le Regioni, chiarendo una volta per tutte funzioni e ruoli, cosi' da eliminare l'elevata conflittualità tra i livelli istituzionali".

Sbloccare e rilanciare il piano periferie, puntare sull'agenda urbana e sulle infrastrutture sono le tre richieste rivolte al governo dal sindaco di Firenze nel corso dell'assemblea toscana di Anci, in corso a Palazzo Vecchio, che, a meno che non si verifichino colpi di scena, nel pomeriggio riconfermerà il sindaco di Prato Matteo Biffoni alla presidenza. E' necessario, sottolinea il primo cittadino, "sbloccare il finanziamento del piano periferie, perché ancora le risorse non sono state trasferite ai Comuni interessati". 

Inoltre, Nardella preme perché il piano si strutturi nelle politiche rivolte al territorio, "facendone l'ossatura di un progetto di riqualificazione di tutti i territori urbani del Paese". Palazzo Chigi, poi, metta "al centro delle politiche l'agenda urbana, in cui sia prevista attenzione massima ai temi dell'ambiente e dello sviluppo" sostenibile e "penso alla mobilità elettrica, all'economia circolare con lo smaltimento dei rifiuti, al cambio degli stili di vita come la lotta alla plastica". Ma anche "al riutilizzo efficiente delle risorse energetiche". Infine per Nardella restano cruciali "le infrastrutture per il trasporto nazionale e locale".

Redazione Nove da Firenze