​Pasqua e Pasquetta: Cgil, Cisl e Uil Toscana proclamano sciopero nel commercio

Molte attività commerciali saranno aperte, anche in Toscana


 Pasqua e Pasquetta 2019, no alle aperture per le festività. Anche quest’anno molte attività commerciali staranno aperte, anche in Toscana, con poche eccezioni, tra cui parte della Cooperazione.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Regionali sono da sempre contrarie alle aperture dei negozi per le festività civili e religiose e alle domeniche sempre aperte e proclamano sciopero e astensione dal lavoro per l’intera giornata del 21 e 22.

"La Legge Monti sulla liberalizzazione degli orari e degli insediamenti commerciali va modificata perché: nessun aumento dei consumi e tanto meno dell’occupazione, peggiorate le condizioni di lavoro, gli orari, la vita delle lavoratrici e dei lavoratori, è aumentata la precarietà.
Il Governo realizzi cosa aveva promesso: individuazione delle Festività con l’obbligo di chiusure per tutti e deroghe alle chiusure domenicali da concordare con le parti sociali sul territorio. Basta promesse elettorali: no al sempre aperto! No a lavorare per le feste! Il commercio non è un servizio essenziale. Per questo Filcams, Fisascat e Uiltucs della Toscana proclamano sciopero e astensione dal lavoro per l’intera giornata del 21 e 22, sottolineando quanto molte sentenze hanno sancito: il lavoro nelle festività civili e religiose individuate dal Contratto nazionale non è un obbligo e il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio consenso" concludono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs della Toscana.

Redazione Nove da Firenze