Una trasformazione che è soprattutto una rinascita. È quella che interesserà piazza Vittorio Veneto destinata a diventare uno spazio più verde, più aperto e fruibile per la città grazie a una importante riqualificazione urbana e ambientale voluta dall’Amministrazione comunale. Una riqualificazione che rappresenta una scelta politica precisa: investire nello spazio pubblico come infrastruttura sociale ed ecologica. Con questo progetto, la piazza torna a essere una porta verde della città e un luogo condiviso, aperto e contemporaneo, capace di coniugare memoria storica e visione futura.
“Quella di piazza Vittorio Veneto non è solo una riqualificazione urbana, si tratta di un intervento che darà un nuovo volto alla piazza, trasformandola in una ‘porta d’accesso’ alle Cascine - ha detto la sindaca Sara Funaro -. Il progetto prevede più illuminazione, meno asfalto e più verde, con un investimento di 7,5 milioni e mezzo di euro per rendere l’area un luogo più vivibile e fruibile. Abbiamo, inoltre, deciso, di avviare un concorso internazionale per realizzare una porta simbolica, una statua d’accesso all’area per dare un’identità alla piazza, volendo continuare ad investire nello spazio pubblico come infrastruttura sociale ed ecologica. Questa è la direzione che intendiamo seguire, sia per la riqualificazione delle aree già esistenti che per la creazione di nuovi spazi urbani”.
“Trasformiamo quella che oggi è una rotonda asfaltata e congestionata in una grande piazza verde con 80 nuovi alberi, siepi e panchine – ha aggiunto l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio –. Un intervento concreto per restituire ai cittadini uno spazio più bello, vivibile e sicuro. Le Cascine devono tornare ad essere centrali nella vita di Firenze: non un luogo marginale, ma un parco pienamente accessibile, frequentato e integrato con il centro storico e con i quartieri limitrofi. Continuiamo un percorso di riqualificazione già avviato, fatto di sicurezza, manutenzione ed eventi, con l’obiettivo di rimettere questo straordinario patrimonio verde al centro della città e della quotidianità dei fiorentini”.
La piazza oggi e gli obiettivi del progetto
Oggi piazza Vittorio Veneto si presenta più come uno spazio di attraversamento che come un luogo dove fermarsi: una piazza senza più centralità urbana con molto asfalto e poca identità. Nel corso del tempo è stata infatti oggetto di interventi che hanno compromesso il disegno originale del Poggi che l’aveva pensata come un luogo identitario e scenografico, la soglia tra la città storica e il Parco delle Cascine.
Il progetto punta a restituire alla piazza il suo ruolo di grande spazio pubblico, superando l’attuale configurazione dominata dall’asfalto e dai parcheggi e riportando al centro il verde, la qualità dello spazio e la vivibilità. L’intervento riguarda un’area di oltre 37 mila metri quadrati e rappresenta molto più di una semplice sistemazione: è una ricucitura urbana tra la città e il Parco delle Cascine, tra i quartieri e l’Arno, tra mobilità e paesaggio. Il progetto recupera il disegno originario della piazza concepita dal Poggi: vengono riprese le simmetrie storiche reinterpretandole in chiave contemporanea e integrando in questo disegno le trasformazioni apportate a seguito della realizzazione della linea 1 della tramvia (oltre ai binari anche il sottopasso) e il nuovo assetto della mobilità.
Come sarà la nuova piazza
Il dato che meglio racconta la trasformazione di piazza Vittorio Veneto è la riduzione delle superfici impermeabili: oggi circa il 59% dell’area è coperto da asfalto o pavimentazioni non drenanti, con il progetto questa percentuale scenderà al 35%. Le superfici permeabili passeranno dal 41% al 65%. Non è solo un numero: significa meno calore estivo, più assorbimento delle acque piovane, più qualità ambientale e più spazio per il verde.
La piazza assumerà progressivamente la forma di un vero e proprio parco urbano, naturale estensione delle Cascine con un aumento del verde da 9.000 a quasi 14.000 metri quadrati. Agli alberi esistenti si aggiungeranno ulteriori 80 esemplari di prima grandezza che andranno ad ampliare la fascia perimetrale e che saranno scelti in modo da incrementare la biodiversità. Previste anche nuove superfici a prato e siepi, la riqualificazione delle aiuole storiche e la valorizzazione delle alberature esistenti, inclusi i grandi cedri che caratterizzano l’area. L’obiettivo è restituire una piazza più fresca, più verde e più sostenibile anche grazie a una drastica riduzione dell’asfalto.
Accanto al verde, aumenta lo spazio per le persone. Circa 19.700 metri quadrati saranno destinati a zone pedonali e ciclabili che diventeranno il fulcro della nuova piazza e saranno collocate anche 42 nuove panchine in pietra. I parcheggi lato viale Lincoln e lato Corso Italia saranno riorganizzati e grande attenzione è dedicata al miglioramento dei collegamenti con viale Fratelli Rosselli, Corso Italia, l’area ex Meccanò e il sistema del Parco delle Cascine.
La piazza diventerà più accessibile e più sicura anche grazie a un progetto illuminotecnico studiato per valorizzazione gli elementi storici e per migliorare la fruizione serale oltre che in funzione di prevenzione del degrado anche grazie al raddoppio dei corpi illuminanti che passeranno da 37 a 75. Non sarà più soltanto un luogo di transito, ma uno spazio di permanenza, incontro e socialità.
Anche la qualità architettonica è stata ripensata in chiave sostenibile: pavimentazioni drenanti, materiali coerenti con il contesto storico, illuminazione a LED a basso consumo e valorizzazione del monumento di Vittorio Emanuele che resterà nell’attuale collocazione tornando a essere il fulcro visivo della piazza.
I tempi e i finanziamenti
L’intervento su piazza Vittorio Veneto è atteso da anni e adesso è entrato nelle fasi attuative: dopo l’approvazione del progetto definitivo da parte della giunta, adesso seguirà la progettazione esecutiva, la gara per la selezione dell’impresa che effettuerà i lavori e la firma del contratto. Al termine di queste fasi, durata stimata 8-10 mesi, si apriranno i cantieri che, articolati per fasi, andranno avanti per 24 mesi circa.
L’intervento è finanziato quasi totalmente con fondi ministeriali nell’ambito del Piano Nazionale Città del 2012 e il resto con risorse comunali. L’investimento complessivo è di quasi 7,5 milioni di euro. Il cronoprogramma è condiviso con il MIT.