Ordine dei Giornalisti: rinviate le elezioni dei Consigli regionali e nazionale

La decisione ribalta clamorosamente la nota del Ministero della Giustizia, che nei giorni scorsi chiedeva che si svolgessero regolarmente


Clamorosa decisione del presidente Carlo Verna, che ieri ha firmato la nuova determina spostando la data per allinearla, a suo parere, a quella di altri ordini. Un mese in più per organizzare meglio le elezioni, dato che gli ordini regionali di Campania e Lombardia non avevano inspiegabilmente avviato nei termini le procedure elettorali. Secondo il comitato esecutivo Odg “le operazioni elettorali del Consiglio Nazionale devono essere eseguite in modo contestuale e non è ipotizzabile che la composizione del consiglio nazionale avvenga non in modo unitario”.

Tuttavia nei giorni scorsi il Ministero della Giustizia in una nota inviata agli Ordini regionali aveva ribadito che: "Le elezioni consiliari, previste tra settembre ed ottobre 2020 dovranno svolgersi nel rispetto delle modalità e dei tempi stabiliti dal legislatore, salva, ovviamente, l'eventuale introduzione di un'apposita normativa per la fase emergenziale ancora in corso che precluda, in concreto, la possibilità di svolgere le operazioni elettorali. Allo stato attuale il numero limitato dei contagi e l'assenza di misure interdittive di tipo normativo consente di formulare un giudizio prognostico favorevole alla possibilità della regolare tenuta, sia pure con le dovute accortezze, delle operazioni elettorali''.

Tanto è vero che nei giorni precedenti l'orientamento del presidente del consiglio nazionale era stato aspramente criticato da alcuni membri dell’esecutivo (Elisabetta Cosci, Guido D’Ubaldo, Nadia Monetti e Andrea Ferro), che infine si sono dimessi in segno di protesta, perché chiedevano che le elezioni si svolgessero senza ritardi né dilazioni.

Non si capisce perché i giornalisti non possano andare a votare, quando l’intero paese è chiamato alle urne i prossimi 20 e 21 settembre e anche altri ordini professionali andranno regolarmente al voto. Infatti 18 Ordini regionali dei giornalisti su 20 avevano già convocato le elezioni regolarmente. Il rischio -temono in molti- è che un peggioramento della pandemia Covid nel mese di ottobre possa condurre al commissariamento dei consigli regionali.

Nicola Novelli