Ordinanza contro i bivacchi: chi sono i destinatari delle sanzioni

​ Dibattito sulla nuova ordinanza, chiamata “Firenze vivibile” 


La consigliera Donella Verdi interviene sull'argomento sottolineando la fragilità dei destinatari delle sanzioni anti bivacco “Immigrati, rom, questuanti e senza fissa dimora. Prosegue la triste e scellerata rincorsa di Nardella sul terreno di Salvini”.

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La rete civica – commenta Donella Verdi di Firenze riparte a sinistra – ormai è diventata un bollettino giornaliero sulla quantità di cianfrusaglie sequestrate, sulle multe a chi chiede l’elemosina, sugli sgomberi effettuati e via continuando con questo tenore di notizie.
 Vietati gli assembramenti nelle piazze e nei giardini salvo che per i turisti e i residenti. Vietato sostare e sedersi sulle panchine se si è bevuto, via i giacigli per chi non ha casa.

Per Santo Spirito un provvedimento speciale, vietato bivaccare e mangiare sul sagrato della chiesa, ma non sulle scalinate e dalle 22 alle 8 del mattino. Solo per Via Allori, Via Galliano, Giardino della Catena e Santo Spirito, il divieto di chiedere e offrire sostanze stupefacenti. Quindi basta spostarsi un po’ più in là e si può fare ciò che si vuole. Quindi anche vietato consumare alcool o fare un picnic? Ma solo per chi non ha i soldi per pagarsi un posto al ristorante…

Sì perché nei ristoranti, nei bar si può bere e consumare alcolici a piacimento. Stare comodamente seduti anche se si è ubriachi fino a svenire, magari finire in coma etilico: basta avere i soldi e allora non si parla più né di degrado né di decoro”. 

La Vice Sindaca Giachi replica ma secondo Verdi "non chiarisce i dubbi sollevati e alle domande risponde genericamente che si tratta di un’ordinanza contingibile e urgente, su cui sarebbe stata fatta un’istruttoria per quei luoghi specifici, e che comunque su molte cose si può già intervenire con il Regolamento della Polizia Municipale".

“Ma allora perché fare un’ordinanza e, soprattutto, a chi si rivolge questa? Ma questa tipologia di ordinanze, poi, non agisce davanti ad emergenze e non sulla base di istruttorie di mesi? E perché vietare reati che sono già previsti dalle norme dello Stato? Forse perché l’Amministrazione in precedenza aveva sottovalutato le segnalazioni? E i provvedimenti del Questore, che potrebbero colpire selettivamente, diversificando tra poveracci e delinquenti abituali? Lo scopo dell’operazione – aggiunge Donella Verdi – lo dimostra il comunicato apparso in rete civica il giorno dopo l’emissione dell’ordinanza, con il compiacimento dell’assessore Gianassi e del Comandante Casale, venuto appositamente dal nord per insegnarci come si fa a mettere in riga i poveracci, ovviamente solo quelli.

In primis cioè gli immigrati esclusi dall’accoglienza, i rom, i senza fissa dimora, cui togliere i miseri giacigli improvvisati senza domandarsi dove andranno a dormire. Un’ordinanza solo punitiva nei confronti degli indesiderati, degli ultimi della nostra società. E’ punitiva con le persone che non si vuole vedere, è un provvedimento che vuole nascondere la povertà e il degrado che la accompagna perché fa male, fa sentire colpevoli e allo stesso tempo rende cattivi. Ma questo più per l’approssimazione con cui l’Amministrazione non affronta i problemi sul nascere, più che per altre ragioni.
Un’ordinanza che non è accompagnata dalla presa in carico delle persone che vivono in uno stato di marginalità sociale, che nemmeno si pone il problema di rimuovere le cause profonde che la generano.
Si preferisce usare a vanvera la forza delle ordinanze, anche se sappiamo bene che non risolveranno un bel niente, se non a fare come gli struzzi e nascondere la testa sotto la sabbia e spostare il problema da un’altra parte, in qualche altro luogo, giardino o piazza della città, magari in qualche luogo ancora più nascosto, sotto un ponte o tra i cespugli, dopo aver spostato il problema sotto le finestre di qualcun altro, in attesa di avere una nuova occasione per stanarli anche da lì e poter sbandierare la notizia nel prossimo comunicato stampa da mettere in rete.

Complimenti davvero. Un Sindaco che prima fa appello alle forze di sinistra per arginare Salvini e la Lega in vista delle prossime elezioni – conclude Donella Verdi – e che invece non farà altro che spingere ancora di più l’elettorato in quella direzione, come è successo con i decreti Minniti che hanno fatto vincere la Lega. Come ormai sanno tutti, se questa è la strada tracciata, viene preferito l’originale alle brutte copie”. 

Redazione Nove da Firenze