Oggi è Santa Lucia: fino al 1582 era davvero il giorno più corto che ci sia

L'adozione del calendario introdotto da Papa Gregorio, che sostituì quello promulgato da Giulio Cesare, ha smesso di far coincidere questo giorno con il solstizio d'inverno: adesso il giorno più corto è attorno al 21 dicembre (quest'anno il 22 dicembre alle 4,19)


C'è un noto detto popolare: "Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia". Molti sanno che scientificamente questo non è vero, perché il culmine del buio sulla terra si ha nel giorno del solstizio d'inverno, che cade (ora più ora meno) attorno al 21 dicembre (quest'anno, 2019, cade per l'esattezza il 22 dicembre alle 4,19 mentre nel 2020 sarà il 21 dicembre alle 10,02).

Senza scendere in dettagli tecnico-scientifici troppo precisi, va detto ad onor del vero che questo detto popolare ha una sua ragione d'essere: fino al 1582, infatti, il 13 dicembre coincideva in linea di massima con il solstizio d'inverno poi, con l'adozione del nuovo calendario gregoriano, introdotto il 4 ottobre di quell'anno da Papa Gregorio XIII, il solstizio venne spostato più avanti. In pratica, il giorno di Santa Lucia venne arretrato di circa 10 giorni rispetto al solstizio ma il detto popolare sopravvisse.

Il calendario gregoriano venne a sostituire il Calendario giuliano, quello promulgato nientemeno che da Giulio Cesare, nel 46 a. C. in qualità di Pontefice Massimo. Gli astronomi, già dai tempi di Dante, si resero conto che si perdeva un giorno ogni 128 anni circa per cui quando nel 1582 fu adottato il Calendario Gregoriano, fu deciso che andavano "saltati" dieci giorni e si passò dal 4 ottobre al 15 ottobre 1582. In pratica, i giorni dal 5 ottobre al 14 ottobre 1582 non sono mai esistiti!

In questo modo, così, il giorno di Santa Lucia venne a ritrovarsi "indietro" di dieci giorni e non coincise più con il giorno più corto che ci sia.

Redazione Nove da Firenze