Nuovo stadio a Novoli, SPC contro il sindaco: "Quanta confusione..."

Bundu e Palagi attaccano la "politica dei tre tempi" (prima vendere a un privato, poi riqualificare il mercato, infine pensare al destino del Franchi) e sono perplessi sulla compatibilità dell'impianto con l'ampliamento dell'aeroporto


La questione stadio continua a tenere banco. Ieri un nuovo intervento del Comitato "Vogliamo il Franchi", che ha raccolto l'adesione di Vittorio Sgarbi per il quale abbandonare lo stadio progettato da Nervi al suo destino sarebbe una follia. Oggi invece parlano Antonella Bundu e Dmitrj Palagi, consiglieri comunali di Sinistra Progetto Comune. Anche per loro abbandonare lo storico stadio per costruirne uno nuovo a Novoli, nell'area Mercafir, non è una buona idea e argomentano così: "Abbiamo ascoltato questa mattina la presentazione di una variante del regolamento urbanistico relativa al nuovo stadio nell'area di Novoli. Tutte le nostre perplessità sono state confermate. Ad oggi non c'è nessun progetto della nuova proprietà della Fiorentina, non c'è richiesta di interesse pubblico per l'opera e la scelta di passare da uno stadio pubblico a uno privato viene fatta dalla Giunta senza nessuna richiesta specifica. Nel frattempo sul Franchi si insiste a dire che non c'era nessuna possibilità di riqualificazione, quando si tratta di un'informazione fuorviante e falsa. Si è solo presentato un'unica ipotesi che prevedeva la demolizione delle curve e questo è l'unico appunto sollevato dalla Sovrintendenza, che ha chiarito le coordinate entro cui si poteva lavorare. La nuova proprietà arrivata dagli Stati Uniti è stata invece accompagnata in questa situazione. Il Sindaco - proseguono i due consiglieri comunali - ha paura di un nuovo conflitto con la squadra sportiva? A pagarne le conseguenze non può essere la città. Per noi la discussione deve essere chiara e completa. Chiediamo di discutere di progetti definitivi (che nemmeno la precedente proprietà di Fiorentina aveva mai presentato) e soprattutto chiediamo che non ci sia una politica dei tre tempi. Intanto si vuole vendere a un privato il terreno per un nuovo stadio, poi si capirà come riqualificare il Mercato Ortofrutticolo, infine si vedrà - prima o poi - come va l'eventuale concorso internazionale - o un percorso partecipato - per non lasciare vuoto il Franchi. Nel frattempo non è chiaro come il nuovo progetto dell'aeroporto (a cui rimaniamo decisamente contrari) sia compatibile con la costruzione di un nuovo stadio senza che esista un progetto rispetto a come concretamente verrà costruito. Molta confusione sotto il cielo di Firenze...", concludono Bundu e Palagi.

Redazione Nove da Firenze