Rubrica — Agroalimentare

Nuovi dazi Usa e vino: allarme dei produttori senesi

Simone Solfanelli, direttore di Coldiretti Siena: "C'è molta preoccupazione"


“C’è molta preoccupazione tra i produttori e gli operatori di Siena e provincia. Gli Stati Uniti sono uno dei mercati di riferimento per l’export del nostro vino. Il macigno di nuovi dazi Usa può pesare enormemente in questo settore e nell’economia del territorio”. Così Simone Solfanelli, direttore di Coldiretti Siena, commenta la minaccia di Trump di imporre tassi aggiuntivi al nostro agroalimentare. La proposta del presidente Usa fa tremare l’Italia del mondo del vino che è il prodotto Made in Italy più esportato in Usa con un aumento del 5% in valore nel 2019 dopo il record di 1,5 miliardi raggiunto l’anno precedente. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi nove mesi del 2019 in riferimento alla consultazione pubblica avviata dal Dipartimento del Commercio statunitense (USTR) nell’ambito dello scontro sugli aiuti al settore aereonautico che coinvolge l’americana Boing e l’europea Airbus. Tra i nuovi prodotti che potrebbero essere colpiti dai dazi – sottolinea la Coldiretti - c’è infatti anche il vino italiano che a differenza di quello francese era scampato alla prima black list scattata ad ottobre 2019. “Gli Stati Uniti – continua la Coldiretti - sono il principale consumatore mondiale di vino e l’Italia è il loro primo fornitore con gli americani che apprezzano tra l’altro il Prosecco, il pinot grigio e il Chianti. Occorre dunque – conclude la Coldiretti - riprendere il dialogo per evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati”.

Redazione Nove da Firenze