Nuova Tac a Santa Maria Nuova grazie alla donazione del magnate russo Boguslavsky

Inaugurazione questa mattina con l’assessore Saccardi.


Firenze – La radiologia del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova è stata dotata in questi giorni di un nuovo tomografo computerizzato, una Tac di ultima generazione dotata di tecnologia avanzata che permetterà studi molto veloci e con dose radiante minima. La donazione del valore di 486mila euro è arrivata all’ospedale Santa Maria Nuova in piena emergenza Covid da parte del magnate russo Leonid Boguslavsky, molto legato alla città di Firenze.

La Tac acquistata tramite la Fondazione Santa Maria Nuova e collocata nell’ospedale solo pochi giorni fa, è stata inaugurata questa mattina da Boguslavsky a cui è stata consegnata anche una targa di ringraziamento per la donazione. Insieme a lui c’erano l’assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi, il direttore amministrativo della Ausl Toscana centro, Lorenzo Pescini e Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova. Era presente all’inaugurazione anche Daniela Santanchè che è stata tramite per questa donazione.

Per l’Azienda erano presenti anche il direttore di Santa Maria Nuova, Elisabetta Cocchi, il direttore del Pronto Soccorso di Santa Maria Nuova, Michele Lanigra, il direttore Radiologia Firenze 1 (Santa Maria Nuova, Santa Maria Annunziata) e di Area Funzionale, Roberto Carpi, il direttore dipartimento Emergenza e Area Critica e il direttore del dipartimento diagnostica per immagini, Sandro Santini.

La sanità toscana, nel periodo di emergenza sanitaria determinata dal Covid, è stata destinataria di numerose donazioni da parte di cittadini, enti e associazioni, la cui generosità ha colpito i cuori di tutti – commenta l’assessore Stefania Saccardi –. Abbiamo assistito a una gara di solidarietà che, nel pubblico come nel privato, si è tradotta in una testimonianza concreta di sincera vicinanza agli operatori sanitari, impegnati in prima linea nel salvare più vite umane possibili contro il diffondersi dell’epidemia. In tanti, tantissimi, giovani e adulti, individualmente o in gruppo, hanno sostenuto i nostri ospedali, perché la salute è il bene più prezioso che abbiamo, e va protetta e difesa. L’intera comunità si è stretta attorno agli ospedali, fornendo il massimo sostegno, donando anche attrezzature e dispositivi di protezione individuale. La Tac di ultima generazione, che inauguriamo oggi, è frutto di questa generosità, che arriva da molto lontano e che non conosce confini. Questo macchinario, donato da Leonid Boguslavsky che ringraziamo del gesto, va a potenziare la strumentazione del Santa Maria Nuova, anche se potranno beneficiarne tutti gli altri ospedali fiorentini dell’azienda sanitaria”.

In un contesto in cui gli ospedali sono chiamati quotidianamente a fronteggiare l'emergenza, avere una strumentazione moderna e affidabile, è di estrema importanza per il sistema sanitario di un’Azienda. Nei presidi ospedalieri anche le radiologie della Ausl Toscana centro stanno sperimentando soluzioni organizzative per fornire una diagnosi sempre più puntuale e veloce cercando di tenere separati i percorsi Covid da quelli no Covid. La nuova Tac consente ora di mettere in efficienza completa la diagnostica per immagini di Santa Maria Nuova attraverso studi avanzati di diagnostica cardiologica, neurologica e traumatologica, particolarmente utile in un contesto di Pronto Soccorso.

"Ringraziamo Leonid Boguslavsky per questo sua donazione - commenta il presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, Giancarlo Landini - Siamo onorati di essere parte attiva di questa bella catena di solidarietà, concretizzando la generosità delle tante persone che in questi mesi hanno voluto supportare il sistema ospedaliero attraverso l’acquisto di attrezzature importanti. Oggi inauguriamo una strumentazione che consentirà una diagnostica precisa e veloce e che garantirà una gestione più efficace e sicura di tutti i reparti messi sotto pressione dall’emergenza Covid-19. Queste settimane di emergenza hanno ben evidenziato come la velocità della diagnosi e l’organizzazione siano essenziali per avere cure efficaci e tutelare la salute pubblica e oggi, grazie anche a questi preziosi contributi, abbiamo fatto bel un passo in avanti”.

La donazione della Tac è parte di una donazione più ampia che il magnate russo ha messo a disposizione degli ospedali fiorentini della Ausl Toscana centro. Il resto dei fondi saranno impiegati per l’acquisto di altre attrezzature e apparecchi utili per gli altri ospedali dell’Azienda sanitaria.

Caratteristiche tecniche della nuova Tac e i benefici per i pazienti

La nuova Tac adotta una tecnologia che consente studi radiologici estremamente veloci utilizzando una dose di radiazioni estremamente più contenuta rispetto al passato: è possibile studiare in pochi secondi, con l’utilizzo di una quantità minima di mezzo di contrasto, l’encefalo, il cuore, l’apparato vascolare e tutti gli organi addominali, prestandosi pertanto ad un utilizzo particolarmente versatile e utile in un contesto di Pronto Soccorso.

A titolo di esempio, è possibile studiare, con una scansione che dura 4 secondi, i pazienti che si presentano al Pronto Soccorso con un dolore toracico, per individuare quale causa possa averlo provocato tra una patologia dell’aorta, una riduzione del calibro delle arterie coronarie che irrorano il cuore, o una eventuale embolia polmonare. Tutte condizioni per le quali è necessario effettuare azioni terapeutiche immediate.

L’apparecchio è poi dotato di soluzioni tecnologiche di “intelligenza artificiale” che elaborano le immagini consentendo in pochi secondi di ottenere quegli elementi diagnostici per i quali fino ad oggi erano necessarie lunghe elaborazioni al computer da parte del radiologo o del tecnico di radiologia.

Infine, ma non ultima per importanza, la nuova tecnologia consente studi radiologici utilizzando quantità minime di dose, a tutto beneficio dei pazienti, ma soprattutto di quelli più “sensibili” alle radiazioni, ovvero donne in età fertile, addirittura in stato di gravidanza, se necessario, e di pazienti in età pediatrica.

Un grande passo avanti per l’ospedale di Santa Maria Nuova che all’interno di un edificio vecchio di oltre 700 anni, ospita la tecnologia più moderna a disposizione oggi.

Redazione Nove da Firenze