Nuova pista superciclabile Firenze-Prato: sì di Palazzo Vecchio

immagine da FB Nardella

L'annuncio è del sindaco Nardella, sui social. Dopo il via libera del consiglio comunale di Prato, oggi l'approvazione a Firenze


"Via libera del Consiglio comunale alla nuova pista superciclabile che collegherà Firenze e Prato, la più grande della Toscana. È il primo caso in Italia: un grande percorso verde che, unendo due città, incentiverà la mobilità alternativa e non inquinante". L'annuncio è del sindaco Nardella, sui social.

Oggi il via libera del Consiglio comunale con l’adozione della variante urbanistica semplificata su proposta dell’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re e dopo l’ok della giunta delle scorse settimane. Un grande asse verde di collegamento della piana fiorentina per rinnovare il sistema della mobilità puntando su forme alternative ai mezzi a motore: per questo, la larghezza della pista sarà adeguata a velocità sostenute, con possibilità di sorpasso e un tracciato lineare con il minor numero di interferenze possibile. La variante al regolamento urbanistico adottata oggi modifica la scheda norma attuale relativa alla viabilità della rotonda XI Agosto per l’introduzione della previsione di opera pubblica.

“Una vera e propria superstrada ciclabile che unirà le città di Firenze e Prato - ha detto il sindaco Dario Nardella- con caratteristiche che la differenziano in modo sostanziale dalle piste ciclabili ordinarie presenti sul territorio italiano. Un’infrastruttura progettata per diventare un grande asse di collegamento della piana fiorentina, in grado di innovare il sistema della mobilità incentivando forme alternative rispetto al mezzo motorizzato. Una superpista concepita per soddisfare le esigenze di mobilità dell’utenza abituale, ma anche di quella saltuaria e turistica”.

“Un’infrastruttura pensata come un grande asse verde - ha detto l’assessore all’Urbanistica e ambiente Cecilia Del Re -, che punta a sostenere il passaggio dall’auto alla bicicletta ma anche a creare nuova domanda ciclabile grazie all’offerta di un servizio innovativo e non paragonabile a quelli esistenti: una pista con una larghezza adeguata a velocità sostenute fino a 25 km orari, che garantisce la possibilità di sorpasso e un tracciato lineare interrotto dal minor numero di interferenze possibile. Sarà inoltre realizzata una riqualificazione verde del contesto attraversato dalla pista”.

A settembre scorso la Città metropolitana ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione della superstrada ciclabile di collegamento Firenze - Prato, per i lotti 1 e 2. Il lotto 1 della superstrada ciclabile Firenze-Prato attraversa i comuni di Firenze e Sesto Fiorentino. Il Comune di Firenze è interessato dal tracciato del lotto 1 che parte da via Perfetti Ricasoli e arriva ad attraversare il confine comunale seguendo il tracciato di via delle Due Case. Come emerso dalla Conferenza dei servizi convocata dalla Città metropolitana, parte dell’infrastruttura attraversa aree di proprietà privata da sottoporre a procedura espropriativa: la variante adottata è funzionale alla creazione del vincolo per procedere all’esproprio.

Il progetto prevede una pista con larghezza nominale di 4 metri per consentire il sorpasso e quindi l’utilizzo in sicurezza da parte di un’utenza diversificata; anche i raggi di curvatura sono incrementati in modo da permettere la circolazione in sicurezza a velocità sostenute (25 km/h). Il tracciato è diretto e prevede deviazioni solo dove inevitabili; le intersezioni sono studiate per garantire la massima sicurezza dell’utenza debole; la pista è dotata di un impianto di illuminazione dedicato con un sistema di sensori di presenza per il controllo biodinamico della luce che permette l’accensione nelle ore notturne; il progetto del verde prevede inoltre la riqualificazione e ombreggiatura del contesto attraversato dalla pista.

Su Prato il progetto è diviso in due lotti, il primo dei quali parte dalla passerella ciclopedonale sul Bisenzio nei pressi viale Marconi collegandosi alla zona industriale del Macrolotto2 e, essendo situato su aree a disposizione dell'amministrazione, è già stato affidato all'impresa vincitrice. Del secondo lotto invece, dal Macrolotto 2 al Piazzale del Museo, è stato nel luglio scorso approvato in consiglio comunale il progetto definitivo, permettendo l'avvio del procedimento di esproprio e la programmazione dei relativi lavori per la prossima primavera.

"Sarà l'infrastruttura per la mobilità dolce più importante della Toscana, un collegamento ciclabile che collegherà direttamente il Centro Pecci alla Stazione Leopolda di Firenze. La ciclovia è sempre più vicina dopo il via libera dei consigli comunali di Prato e Firenze". Il sindaco Matteo Biffoni è soddisfatto per il voto favorevole del Consiglio comunale di Firenze che segue quello già espresso lo scorso luglio dai consiglieri del Comune di Prato: "L'area metropolitana è di fatto un'unica realtà sul fronte degli spostamenti e questa infrastruttura potrà segnare una svolta nello scambio ferro-bici perché tocca le stazioni di Firenze, Prato e Vaiano", sottolinea Biffoni.

“La ciclovia sarà illuminata, alberata e avrà due corsie, una per ogni senso di marcia – spiega l’assessore Flora Leoni –. Si attesterà ai piedi della passerella, progettata dall’architetto Maurice Nio che consentirà l’attraversamento della declassata in zona Pecci, collegando in maniera intermodale l’area del Macrolotto 2 col sistema di ciclabili di viale della Repubblica”.

Redazione Nove da Firenze