Novoli: 20 chili di hashish in una cantina

La Polizia di Stato lo scopre e un 55enne incensurato finisce in manette. Alta l’attenzione della Questura fiorentina al contrasto degli stupefacenti: nelle ultime 4 settimane 13 persone arrestate e oltre 300 kg di droga sequestrata. Fratelli d'Italia: "Scendiamo in piazza contro spaccio e criminalità. Il fenomeno è cambiato con la pandemia: servono sforzi raddoppiati"


Ieri mattina la Squadra Mobile di Firenze ha sequestrato in una cantina a Novoli oltre 20 chili di hashish nascosti all’interno di un trolley. Nei giorni scorsi gli investigatori della Sezione Antidroga si erano insospettiti da un anomalo via vai di persone nella zona, riconducibile proprio ad una cantina in un seminterrato di uno stabile. Gli agenti hanno così individuato rapidamente la persona che aveva materialmente in uso la pertinenza e in mattinata sono andati a fargli visita. Durante il controllo è avvenuta subito la scoperta: dentro una valigia rosa c’erano numerosi panetti di hashish, droga destinata, per gli inquirenti, allo smercio su piazza. In manette, con l’accusa di illecita detenzione di sostanze stupefacenti è finito un incensurato 55enne italiano.

È sempre più incisivo il contrasto agli stupefacenti della Polizia di Stato fiorentina, con specifici servizi disposti in città e nell’hinterland dal Questore Filippo Santarelli, deciso a dare anche una pronta ed efficace risposta agli esposti della cittadinanza, senza trascurare alcuna zona del capoluogo toscano. Nelle ultime quattro settimane, nonostante le restrizioni alla circolazione dettate dall’emergenza Covid-19, i controlli della Squadra Mobile, delle volanti, dei Commissariati e delle unità cinofile della Questura di Firenze - tra Centro, Novoli, Isolotto, Campo di Marte, Sesto Fiorentino e Scandicci - hanno portato al sequestro di oltre 300 chili di droga tra hashish, marijuana e cocaina e all’arresto di 13 persone:

  • a Scandicci sono stati scoperti 5 chili di hashish in una busta trovata nelle mani di un 53enne;
  • altri 2 chili e mezzo dello stesso stupefacente sono stati trovati a Sesto Fiorentino, nascosti in un contatore dell’energia elettrica e all’interno di un barbecue di un 60enne;
  • un maxi sequestro di oltre 300 chili di droga è stato messo a segno dalla Squadra Mobile in un garage a Novoli dove sono state arrestate 3 persone;
  • oltre 1 chilo di cocaina è stato sequestrato in un appartamento a Novoli dove 3 persone sono finite in manette;
  • nell’ambito dell’intensificazione dei servizi antidroga a Santo Spirito e nelle piazze della movida, sono stati arrestati altri 2 pusher;
  • a Campo di Marte è finito in manette uno scooterista che viaggiava con 23 dosi di cocaina nascoste nel passaruota del mezzo;
  • all’Isolotto, infine, sono stati sorpresi all’opera due pusher che utilizzavano il parco dell’Argingrosso come base logistica per lo spaccio di cocaina.

"In epoca di Covid a Firenze non si parla più di contrasto allo spaccio di droga. Eppure, il fenomeno è mutato ma non certo scomparso, e vista l'emergenza sanitaria per la pandemia che impegna le autorità sanitarie su quel fronte a discapito del resto, gli sforzi da parte della politica dovrebbero raddoppiarsi invece di venire meno, com'è invece successo dall'inizio del lockdown ad oggi. Per questo Fratelli d'Italia lancia un'iniziativa per contrastare lo spaccio e la criminalità in quegli spazi della città che ormai da tempo sono sfuggiti al controllo, a partire dalla stazione Leopolda e Porta al Prato, fino alle Cascine a Santo Spirito". Lo dichiarano il capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi con i consiglieri di Quartiere del partito di Giorgia Meloni Simone Sollazzo, Guido Cabrele, Federico Ranieri e Leonardo Masi, insieme al consigliere regionale Francesco Torselli.

Nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi a Palazzo Vecchio, gli esponenti di Fratelli d'Italia hanno illustrato 'lo stato dell'arte' dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti nella nostra città e presentato delle proposte - da elaborare nelle opportune sedi - per combattere lo spaccio e la criminalità nei quartieri, "ormai divenuti – notano gli esponenti del centrodestra – vere e proprie zone franche di malavita. Intendiamo combattere la ghettizzazione - frutto di una gestione dell’immigrazione da parte della sinistra totalmente fallimentare - e rivalutare quelle aree che adesso sono ad appannaggio di nullafacenti, venditori abusivi e delinquenti.

Per questo acquisiremo i dati e pubblicheremo, trimestralmente, una mappa dei reati, al fine di rendere consapevoli e aggiornati tutti i fiorentini, smentendo le ormai stantie rassicurazioni che ci vengono dal PD e che dipingono la nostra come una città sicura. Inoltre, crediamo sia necessario impiegare dei presidi fissi anti degrado della Polizia Municipale, che vigilino e tutelino non solo riguardo il decoro pubblico ma anche la sicurezza.

Fratelli d’Italia si impegna - insieme ai militanti di Casaggì - a portare avanti attività di sensibilizzazione e buona politica. Crediamo che centro e periferia siano il cuore pulsante e produttivo della città, frutto del genio dei nostri antenati e delle migliori eccellenze artigiane: non possiamo permettere che tutto questo vada smarrito".

"Proporrò in Consiglio comunale l'istituzione di una task force della Polizia Municipale dedicata al contrasto allo spaccio – ha dichiarato Draghi –. In questo primo anno e mezzo di consiliatura, molti sono gli atti che ho presentato e che la maggioranza ha sistematicamente bocciato per interventi contro questo fenomeno; un centrosinistra, quello fiorentino, completamente sordo alle ragioni della sicurezza. Noi non ci fermiamo, e accanto all'azione nelle istituzioni metteremo in campo la presenza nei luoghi di degrado e spaccio. A partire dal mese di marzo, porteremo la nostra presenza con striscioni e luci a Porta al Prato e alla Leopolda, al parco delle Cascine e pian piano in tutte le zone della città colpite dalla piaga della droga".

"Purtroppo, in piena pandemia, la sanità toscana è occupata in tutt'altro, e le azioni di contrasto al fenomeno delle dipendenze è venuto meno, o almeno si è ridotto ad un terzo rispetto a prima del Covid – nota Torselli –. Per questo, la politica avrebbe dovuto raddoppiare, triplicare gli sforzi contro le piazze dello spaccio. Ma così non è stato. Palazzo Vecchio è totalmente inerte, e così a quelle zone che già dieci anni fa denunciavamo dai banchi dell'opposizione in Consiglio comunale come fuori controllo se ne sono aggiunte altre: non più solo via Palazzuolo e Santo Spirito, ma anche Porta al Prato e il parco delle Cascine, e se il trend non verrà interrotto, presto ogni quartiere di Firenze avrà il suo piccolo 'Zoo di Berlino'".

Redazione Nove da Firenze