Nodo Av, Ceccarelli a Toninelli: "Intervento necessario, accelerare i tempi di realizzazione"

Stop del Governo al progetto di sottoattraversamento? Il Comitato No Tunnel TAV si dichiara disponibile per incontro con il ministro e richiama Nardella


FIRENZE - "Vorrei far notare al ministro Toninelli, per evitare ulteriori e inutili perdite di tempo, che per quanto riguarda il progetto di sottoattraversamento di Firenze la rivalutazione progettuale è già stata portata a termine dai soggetti proponenti, in collaborazione con Regione e Comune di Firenze, proprio in seguito allo studio di Rfi cui il ministro fa riferimento. E si è conclusa con la riconferma della validità e della necessità dell'intervento". Questo il commento dell'assessore ai trasporti della Regione Vincenzo Ceccarelli a quanto oggi dichiarato dal ministro Danilo Toninelli nel corso di un question time alla Camera. "L'opera - aggiunge Ceccarelli - è fondamentale ma non sufficiente per risolvere il problema del nodo di Firenze, che non riguarda solo i treni regionali, in quanto ormai è divenuto il collo di bottiglia del traffico ferroviario a livello nazionale. Per questo noi diciamo che il progetto deve essere realizzato così come è stato approvato e in occasione del prossimo evento sul Piano regionale delle infrastrutture e della mobilità (martedì 26 giugno al teatro della Compagnia di Firenze) diremo anche come deve essere ulteriormente integrato, con quale progetto e con quali costi, per dare finalmente soluzione al problema che oggi crea tanti disagi ai nostri pendolari, oltre che ai passeggeri dei treni Av". "Altro discorso - conclude l'assessore Ceccarelli - è quello che riguarda gli sviluppi immaginati per il nuovo hub intermodale da abbinare alla stazione Foster, che ovviamente saranno sottoposti a tutti i procedimenti autorizzatori che in Toscana siamo soliti seguire nel pieno rispetto delle leggi vigenti. In questo senso ci aspettiamo dal ministro Toninelli la massima collaborazione per accelerare la realizzazione di un'opera necessaria per la mobilità dell'intero Paese".

Il sindaco Nardella imputa al nuovo ministro “l'incertezza che imporrebbe a migliaia di cittadini e lavoratori” bloccando un progetto vecchio, ma ancora da realizzare. Il sindaco di Firenze rammenta poi i “soldi pubblici e le energie” impegnati in questa grande opera, che sta già costando quasi un miliardo.

Di tutt'altro avviso gli attivisti anti-tav. "A Firenze i nuovi Unni sono stati fermati: una misura da buongoverno" plaude l’associazione Idra dopo le parole alla Camera del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli.

Il Comitato No Tunnel TAV legge incredulo le parole di Nardella sulle grandi opere inutili senza aver capito -o non volendo capire- che queste sono la sanzione del totale fallimento delle politiche infrastrutturali del Partito Democratico degli ultimi 30 anni in Toscana. Il Comitato ricorda anche al nuovo ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli che una documentata analisi del progetto TAV di Firenze esiste dal 2007, fatta dall’Università di Firenze con la collaborazione di tecnici di associazioni (Italia Nostra, Rete dei Comitati, WWF...) e del Comitato fiorentino: "Tutte le previsioni impattanti fatte da allora si sono puntualmente presentate, per esempio l’impatto sula falda a Campo di Marte e ai Macelli che nessuno vuol vedere e su cui si tace omertosamente". Il Comitato e le Associazioni, che negli anni passati si sono battute contro i due due tunnel ferroviari in ambiente urbano sono a disposizione del nuovo ministro e gli ricordano che è stato sviluppato un progetto alternativo di fattibilità di un uso metropolitano e suburbano della rete ferroviaria esistente che potrebbe rispondere ai molti problemi del trasporto pubblico nell'area metropolitana che potrebbe essere per lo meno, la base per una seria discussione sulla mobilità. "Se a Firenze siamo ancora a balbettare di TAV, se il progetto di nuovo aeroporto ha 142 prescrizioni che lo rendono irrealizzabile, se le tranvie in costruzione sono le più costose e impattanti d’Europa è grazie al disastro politico e tecnico delle maggioranze che si sono avvicendate a Firenze e in Toscana" concludono dal Comitato No Tunnel TAV.

Redazione Nove da Firenze