No al Ddl Pillon: corteo e assemblea a Firenze

Fotografie di Miriam Curatolo

Su separazione e affido mobilitazione nazionale di sindacati e studenti


Anche Firenze ha aderito alla mobilitazione nazionale contro il DDL Pillon. A livello nazionale la protesta è promossa dalla Rete Dire-Donne in rete contro la violenza e da numerose associazioni femminili con il sostegno, fra gli altri, anche della Cgil nazionale.

A Firenze il Coordinamento Donne Cgil Firenze insieme ad Arci, Artemisia, Il Giardino dei Ciliegi, Libere Tutte e Movimento per l’Infanzia ha organizzato un’Assemblea Pubblica per approfondire il tema e chiedere il ritiro del DDL Pillonalle ore 10.00 alla sala Arci, in piazza Ciompi. Nel pomeriggio invece gli studenti di Firenze si sono concentrati in piazza della Calza, da dove è partito un corteo in direzione del centro.

Il disegno di legge del sottosegretario Pillon prevede tra l'altro:

  • la mediazione obbligatoria, che in caso di separazione dei coniugi, impone la figura del mediatore familiare con costi aggiuntivi e ignorando situazioni di violenza tra i coniugi in cui la mediazione è impossibile.
  • l’imposizione di tempi paritari per l’affido dei figli e la doppia domiciliazione dei minori.
  • il mantenimento diretto anche per la parte economicamente più debole, magari derivata dalla rinuncia alla carriera per il lavoro di cura.
  • un piano genitoriale concordato delle spese che prevede appunto la soppressione dell’assegno di mantenimento per il figlio.
  • l'introduzione del concetto di “alienazione parentale”, il contrasto al rifiuto verso uno dei genitori da parte dei minori. Con questo disegno di legge il minore non può rifiutarsi di stare con uno dei due genitori anche quando ci sono motivi per rifiutare la convivenza. Se si rifiuta, il minore potrebbe addirittura essere affidato ai servizi sociali.

Redazione Nove da Firenze