Nardella: "Non dobbiamo inseguire Renzi" (ma sarà alla Leopolda)

Il sindaco di Firenze dà un consiglio al Pd e conferma la sua partecipazione alla kermesse dell'amico: "Porterò il saluto del sindaco e della città. Lì non ci sono nemici, i nostri avversari sono Salvini e la Lega". Sull'aeroporto punta a un "sistema con Pisa e Bologna"


(DIRE) Firenze, 4 ott. - "Il centrosinistra ha bisogno di allargarsi, di rafforzarsi, ma il Pd non deve fare l'errore di inseguire Renzi, non possiamo alzarci ogni mattina chiedendoci cosa fa Renzi". Lo sottolinea il sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenuto a "Il mix delle cinque", su Radio 1. E sullo scenario opposto, l'aumento di consensi di Matteo Renzi con la sua 'Italia Viva', aggiunge: "Questo dipende molto da cosa faremo. Certo non dobbiamo dividerci i ruoli: il Pd cioè che fa il Pds e Renzi un partito moderato, non è così che possiamo allargare i confini".

Nardella, che non ha seguito l'ex premier perché "la mia storia è diversa, anche se abbiamo fatto un lungo percorso insieme di cui comunque non mi pento", conferma che sarà alla Leopolda per "portare il saluto del sindaco e della città.
Conosco bene la Leopolda, non credo che lì ci siano nemici. I nemici sono altrove, sono i nostri avversari: Salvini e la Lega", dice.

Sugli aeroporti "credo che si debba lavorare per un sistema del centro Italia, che metta in relazione i tre scali", ovvero Firenze, Pisa e Bologna, spiega il sindaco di Firenze sempre su Radio 1.
Per il primo cittadino, inoltre, resta centrale realizzare la nuova pista, "perché abbiamo un problema oggettivo con l'attuale" dove "non si puo' operare in condizione di grande efficienza. Senza contare l'inquinamento acustico pesante sull'abitato" di Peretola, Brozzi e Quaracchi.

Redazione Nove da Firenze