Rubrica — Editoria Toscana

Nani Pittori, a Firenze una nuova libreria indipendente per l’infanzia

di Cinzia Guarnieri


 Firenze, piazza Dresda. Da pochi giorni è nata una nuova attività che si preannuncia come una bella opportunità di arricchimento culturale e di crescita per tutti, ma soprattutto per i bambini. Qualcosa che mancava, una scommessa fatta da tre ragazze coraggiose. La loro “creatura” è una libreria per bambini (ma non è “solo” questo…), si chiama “Nani Pittori” con una fortissima vocazione aggregativa e sociale. 
L’inaugurazione ufficiale sarà il prossimo sabato 4 maggio.

Il nome “Nani Pittori” è ispirato alla poesia “A un bambino pittore” di Gianni Rodari, nella quale l’autore invita un bambino che ha realizzato su un grande foglio bianco un omino piccino piccino a prendere più spazio sul foglio, a prendersi il suo spazio.
Oltre ad essere, Gianni Rodari, un nume tutelare di tutto riguardo per una libreria per bambini, il significato di questa filastrocca è perfetto per la libreria Nani Pittori perché, in effetti, non di “sola” libreria si tratta. Già essere una libreria indipendente e specializzata per l’infanzia, che seleziona titoli ed edizioni di qualità, è una scelta di campo fortemente connotata ma Nani Pittori punta a qualcosa di veramente unico: un Atelier di pittura.

Uno spazio liberamente ispirato alle idee di Arno Stern, l’educatore tedesco che ha ideato il “closlieu”, un particolare atelier dove si dipinge con colori e pennelli, stando in piedi, davanti a fogli attaccati su pannelli di legno rivestiti di carta da pacchi che col tempo, disegno dopo disegno, viene totalmente colorata dalle pennellate che fuoriescono dai fogli bianchi.

A tutto questo si ispira l’Atelier di Nani Pittori, che sarà uno spazio per tutti, adulti e bambini, ma che vede in questi ultimi i suoi destinatari principali. Il bambino viene soltanto “accompagnato” dall’operatrice che si occupa dell’atelier, ad esempio aiutandolo ad attaccare il foglio con le puntine o a pulire i pennelli, ma in nessun modo “guidato” in quel processo creativo che, appunto, deve essere libero e, in un certo senso, liberatorio.
Senza dubbio un’esperienza particolare e originalissima da poter offrire a un bambino che, alla fine di un percorso di più sessioni in atelier, avrà pure la possibilità di realizzare una sorta di “mostra personale” con tutte le opere create.

Ogni ambiente della libreria è pensato per essere un posto accogliente dove sostare e confrontarsi

C’è infatti anche uno spazio dedicato alle neo-mamme ed improntato appunto sulll’importanza del confronto reciproco in un momento della vita così delicato come la neo-genitorialità. La presenza di divanetti, morbidi cuscini, cuscini da allattamento, fasciatoio, scaldabiberon e altre “coccole” rende confortevole per una neo-mamma concedersi una pausa, parlare, raccontare, ascoltare, confrontarsi.
In libreria si terranno laboratori di vario genere, da quelli di lingua inglese a quelli di impronta più scientifica, come la realizzazione di un piccolo vulcano.

L’inaugurazione ufficiale sarà il prossimo sabato 4 maggio, un’occasione per andare a scoprire un luogo che riserva molte sorprese.
“I bambini sono il futuro che ci piace”, questo lo slogan della libreria, che parrebbe quanto mai appropriato.

Redazione Nove da Firenze