Naldi insiste nel silenzio della politica: "Stadio a Campi e nuova pista incompatibili"

I rilievi tecnici di Toscana Aeroporti sono gravi ma finora si fa finta di nulla


Tra gli attori protagonisti della campagna elettorale per le Regionali, ci sono lo stadio e la pista che, nell'aeroporto di Peretola, si vorrebbe tracciare parallela all’autostrada. A patto che i due fenomeni si presentino separatamente, altrimenti il sistema va in crash e si fa finta di nulla. 

Ieri, a Lady Radio, l’amministratore delegato di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi, è stato perentorio molto più di quanto non trasparisse dal tono dimesso della voce: “con queste indicazioni i coni di decollo della nuova pista interferiscono in parte con le strutture alte dello stadio. E anche le rotte di avvicinamento potrebbero esser disturbate da problemi di luminescenza, dagli eventi notturni, con aerei o elicotteri che volano, tutte cose che non lasciano pensare che sia opportuno realizzarlo esattamente in quella posizione”.

O si fa lo stadio a Campi o si fa la pista parallela 

Difficile immaginare che un giorno, un progetto da almeno 300 milioni di euro, finisca con gli aerei che devono stare attenti alle interferenze dei riflettori dello stadio e degli elicotteri di tv e polizia. “Non è che dopo tanti anni -aggiunge Naldi- possiamo partire con una pista con delle limitazioni di orari o di tempi perché viene realizzato lì lo stadio, mi sembra logico che su questo tutti siano d’accordo”.

E la politica che dice? 

Per ora al massimo si è assistito ad un derby, l’ennesimo, tutto interno al Pd, con Monia Monni, da una parte, che è andata a schiantarsi direttamente contro Naldi: “eviti minacce -diceva Monni il 3 giugno scorso- la pianificazione non spetta a lui”; e con Dario Nardella che si appella al fatto che “nessuno stadio sorge fuori dai confini del Comune di una determinata squadra”.

Ma se la razionalità e la logica hanno ancora un ruolo nella politica del consenso day by day, è anche vero che le considerazioni di Naldi non possono essere ignorate. A meno che non si voglia (e sai che sorpresa...) ancora una volta andare ad arenarsi sulla sommatoria di progetti incompatibili tra di loro. Delle due l’una: o Naldi dice inesattezze, e allora qualcuno deve contraddirlo su di un piano tecnico, oppure la politica locale dovrà scegliere tra stadio a Campi e pista parallela. Certo, il restyling del Franchi sarebbe la soluzione ideale per tutti, ma andrà mai bene a Commisso? E basta un articolo scritto da Matteo Renzi nel Dl semplificazioni per aggirare, in un colpo solo, le normative nazionali sulla tutela dei beni architettonici ed eventuali ricorsi al Tar delle ditte che dovessero rimanere escluse dai lavori? Tutte prospettive di lungo termine quando la politica tiene invece il passo corto dei social. 

Marco Bazzichi