Muoversi a Firenze, multati anche gli abbonati: se la follia non fosse solo dei passeggeri

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 I verificatori multano anche gli abbonati. A ricordarcelo è una lettrice di Nove da Firenze che torna sul tasto dolente della vidimazione degli abbonamenti; un problema molto sentito dai lettori che lo avevano segnalato anche sulla nostra Pagina Facebook.
Il trattamento previsto "da regolamento" sarebbe in alcuni casi fin troppo rigido in un clima di tensione che porta i dipendenti a parlare di "esasperazione" del passeggero.

 La nostra lettrice, multata stamani su un mezzo Ataf perché ha mostrato un Abbonamento Mensile non vidimato, commenta "Il tagliando riporta il nominativo del titolare ed il mese, che necessità vi è della timbratura?".
 Ma a lamentarsi non sono soltanto i titolari del titolo cartaceo, anche i sottoscrittori della tessera regionale hanno segnalato a più riprese come "assurdo" il fatto che la stessa debba essere vidimata ogni volta che il titolare sale a bordo di un mezzo pubblico.
La giustificazione? Sarebbe una necessità statistica, serve per registrare i flussi. Il problema è che diventa rilevante per il verificatore che può elevare la contravvenzione: 50 Euro, se pagati sul posto.

"Inutile parlarvi dell'arrabbiatura - scrive la nostra lettrice - vorrei invece soffermarmi sull'imbarazzo creato dalla situazione che mi ha vista trattata al pari di un passeggero sprovvisto di biglietto". Quanto segue è accompagnato da toni indignati e da punti esclamativi che superano in numero il quantitativo massimo di quelli usati in media dalle note sindacali, lo riassumiamo pertanto in questi termini: l'aggressività dei passeggeri è frutto di una serie di concause tra le quali potrebbe rientrare anche il trattamento riservato a bordo ad esempio in circostanze come quella in oggetto

Siamo sicuri che la "follia" della quale si è parlato riguardi solo i passeggeri? E' possibile mettere mano alle procedure ed ai regolamenti per mitigare il potenziale nervosismo dei passeggeri e rendere il mezzo pubblico un luogo accogliente?

Dopo un fine anno turbolento che ha visto gli autisti Ataf al centro di una serrata protesta contro l'Azienda e, di rimbalzo, interessare anche il Comune di Firenze, il 2019 si è aperto confermando la mobilitazione del comparto.

Tra presidi e scioperi locali e nazionali si è inserita anche l'ipotesi di effettuare scioperi urgenti a seguito di aggressioni al personale viaggiante, episodi ripetuti e sintomo di un clima esasperato.
Gli addetti al servizio hanno accusato l'azienda di sottoporre i passeggeri ad un eccessivo stress portandoli alla esasperazione, causata da ritardi e disservizi.

Gli autisti riuniti in RSU pretendono maggiori tutele a bordo che garantiscano la sicurezza, a partire da cabine guida protette sino ai dispositivi di video controllo. Ma anche migliorare il tradizionale rapporto umano potrebbe forse tornare utile.

Redazione Nove da Firenze