Mugnone, sopralluogo di Nardella ai cantieri del Consorzio di Bonifica

La nuova sistemazione permetterà una manutenzione più efficiente ed efficace contribuendo anche ad una più generale riqualificazione del tratto cittadino del corso d’acqua


Sopralluogo del sindaco Dario Nardella, dell'assessore all'ambiente Alessia Bettini e del presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Marco Bottino sul cantiere del tratto cittadino del torrente Mugnone, tra viale Milton e via XX Settembre. 

Le lavorazioni, cominciate da qualche settimana, sono eseguite nel tratto compreso tra il Ponte Rosso e il Ponte del Romito, dove si andranno a realizzare degli abbassamenti della tracciato già esistente fino al pari della quota acqua esistente in modo da agevolare il passaggio dei mezzi d'opera sotto i seguenti ponti: Ponte Rosso, ponte di via fratelliRuffini, Ponte dello Statuto e Ponte degli Alpini; sotto il Ponte Bailey si procederà invece con la rimodellazione delle scarpate su cui appoggia.
Nello specifico, si procederà spostando il cantiere ponte dopo ponte da monte verso valle con la demolizione della muratura delimitante la canaletta di magra in modo da riportare la quota di percorrenza a quella dell’alveo attuale, per poi rivestire il fondo in scogliera di massi ciclopici mentre sulle scarpate in destra verranno create delle scarpe pietrate, ovvero un massetto in calcestruzzo rivestito con pietre naturali, secondo prescrizioni e accordi con gli uffici competenti: già completata la nuova sistemazione del Ponte Rosso si lavora più a valle.
Secondo un virtuoso principio di circolarità dei materiali le terre derivanti dagli scavi saranno trasportate alle Cascine dove saranno contestualmente utilizzate per il rifacimento della bassa sponda destra a valle del Ponte all'Indiano, colpita da erosione in occasione delle ultime piene invernali. Anche qui si è recato il sindaco che poi ha proseguito la visita risalendo tutto il tratto cittadino dell’Arno per visitare altri lavori del Consorzio: il nuovo passaggio lungo sponda a Santa Rosa, la sistemazione sotto Lungarno Torrigiani e al Terzo Giardino, lo sbocco del Mensola a Rovezzano, fino alla Gora della Martellina ora completamente ripulita e manutenuta.
«Questo intervento del Consorzio di Bonifica, organizzato in accordo con Genio Civile, Comune, Legambiente e altre associazioni cittadine – ha sottolineato il sindaco Nardella – ha vari obiettivi molto concreti. Il primo è quello di tutelare la biodiversià e la natura. Éstato ripristinato e ripulito il corso d'acqua, andando ad aumentare così la salubrità di tutta la zona e rendendola perfino percorribile. Ora è una vera e propria risorsa naturale nel pieno centro della città. Il secondo obiettivo è quello di garantire la sicurezza sia dal punto di vista urbano sia sanitario, perché è inaccettabile che si creino accampamenti sotto i ponti del Mugnone, come avvenuto per molto tempo in questa zona. É stato fatto un ottimo lavoro. Anche questa parte di Firenze viene riqualificata e restituita al quartiere e ai suoi abitanti».
«Un lavoro importante che riguarda innanzitutto la risagomatura dell'alveo, allargato in alcuni punti per metterlo in sicurezza – ha spiegato l'assessore all'ambiente Alessia Bettini – sarà realizzata anche una pista di servizio per rendere fruibile questa parte del Mugnone, così come già avvenuto e previsto per il Terzolle e altre zone della città. Gli interventi, strutturali o di bonifica, del Consorzio di Bonifica che interessano Firenze – ha aggiunto l'assessore – ammontano, quest'anno, a circa 7 milioni di euro. Sull'Arno, ad esempio, siamo già al secondo dei quattro sfalci previsti all'anno. Si tratta di lavori, lo ripeto, sia di messa in sicurezza idraulica che di decoro urbano».
«Dopo i recenti lavori alle Cure e alla confluenza del Terzolle zona Novoli – ha dichiarato il presidente Bottino - continua la realizzazione del percorso di servizio lungo il Mugnone che oltre a permettere una manutenzione più agevole e dunque sempre più efficiente ed efficace da parte del Consorzio, opera una più generale riqualificazione del torrente e offre a cittadini e turisti nuove percorrenze più continue possibili attraverso veri e propri corridoi verdi di natura in città, come ormai siamo riusciti a ritrovare lungo tutto l’Arno». 

Redazione Nove da Firenze