Morto il pittore Riccardo Corti, aveva 73 anni

Fiorentino, si era trasferito in Versilia dal 1989. Molte sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche

Redazione Nove da Firenze
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20 Giugno 2026 11:08
Morto il pittore Riccardo Corti, aveva 73 anni

Domenica scorsa, a causa di una malattia che lo aveva colpito tre anni fa, è scomparso il pittore Riccardo Corti, artista molto conosciuto in Toscana e in particolare in Versilia.

Nato a Firenze nel dicembre del 1952, dopo la maturità classica si trasferisce a Roma per lavorare nel cinema. E’ segretario di produzione di vari film e poi, nel 1976, assistente alla regia di Luchino Visconti per “L’innocente”. 

Nel 1979 dirige ‘Miguelonica’, un proprio mediometraggio che viene presentato a Sorrento agli Incontri Internazionali del Cinema organizzati da Gian Luigi Rondi. Nel 1983 torna a Firenze e la pittura, coltivata da sempre sulle orme della madre Paola, astrattista, diviene la sua espressione quotidiana.

Nel 1989 si trasferisce a Lido di Camaiore, dove allestisce la sua casa atelier.

Tiene numerose mostre personali e collettive che fanno circolare il suo nome tra gli addetti ai lavori e il pubblico che, in Versilia, impara a scoprire i suoi dipinti soprattutto nelle mostre organizzate della galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio, cui lo lega un intenso rapporto di collaborazione e presso la quale i suoi lavori sono tuttora esposti in permanenza.

Molte sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche, tra cui anche quella della GAMC di Viareggio.

Pittore figurativo di ricerca, maestro del colore e della sfumatura, amava riprodurre elegiaci pini, fantasiose arance in sezione, sensuali angurie, marine dai cromatismi accesi e bastoncini sospesi nel vuoto, vero e proprio ‘logo’ delle sue composizioni: tutto inserito in uno spazio atmosferico fortemente evocativo, nel quale l’eleganza dinamica delle forme si affianca alla morbidezza della pennellata.

Da ricordare anche un ciclo di ritratti di grande formato, realizzati per lo più tra il 2006 e il 2018, in cui Corti offre una raffinata rivisitazione del linguaggio della Pop Art: suggestivi dipinti in cui la verosimiglianza si unisce a un lucido tratto poetico interiore.

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