Monopattini elettrici a Firenze: appello bipartisan a Nardella

Draghi (FdI) e Palagi (SPC) dopo l'equiparazione ufficiale di questi mezzi ai velocipedi, chiedono a Palazzo Vecchio (con note distinte) di mettersi al passo con i tempi. Il Comune precisa che si adegua a quanto prescritto


“Il Comune e l'assessorato alla mobilità non hanno più scuse – attacca il consigliere di FdI Alessandro Draghi, vice presidente della commissione mobilità – e sciolgano il nodo sulla questione dei monopattini elettrici in sharing, siamo parecchio in ritardo rispetto ad altre città italiane ed europee”.

“Da quest'anno in seguito alla pubblicazione supplemento ordinario (n. 45/L alla Gazzetta Ufficiale 304 del 30 dicembre 2019 della norma che, all'articolo 75), equipara i monopattini elettrici ai velocipedi, è entrato formalmente in vigore il Decreto ministeriale “micromobilità” che permette la circolazione di questi nuovi veicoli, in ambito urbano e sulle normali sedi stradali, appunto come le biciclette. Cosicchè per i monopattini elettrici – che sono in tutto il mondo un diffuso sistema di mobilità condivisa – viene risolto il problema della diffusione anche in Italia dei servizi di sharing, avviati (e in molti casi come a Firenze bloccati) perché questi veicoli non erano di fatto contemplati dal Codice della Strada. Indi per cui la giunta non tentenni e prenda la giusta decisione, dia avvio alla sperimentazione di questa nuova forma di mobilità amata dai più giovani e non solo” conclude Draghi.

Parla di monopattini anche Dmitrj Palagi, consigliere comunale di SPC, che interviene così: “Mentre con il decreto Toninelli i comuni potevano – ma non erano obbligati – sperimentare la circolazione dei monopattini, adesso le cose cambiano. La Legge 160 del 2019 (che è poi la Legge finanziaria per il 2020) introduce anche una significativa modifica al codice della strada, equiparando il monopattino alla bicicletta (ma restano esclusi monocicli, hoverboard, etc.). Rimango i limiti di velocità e di potenza e da chiarire ancora taluni aspetti implementativi a cui il Legislatore forse porrà rimedio a breve. Il più però è fatto – sottolinea Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune – e anche a Firenze potremo quindi vedere circolare questo veicolo, che già in molte città europee permette di dare soluzione in modo ecologico e pratico al problema della mobilità individuale, anche in modalità sharing. E l’Amministrazione non potrà che prenderne atto, come pure dovrà ricordare che il Consiglio comunale si era già espresso per affiancare alle biciclette di Mobike anche un servizio di monopattini, approvando una mozione proposta da Firenze Riparte a Sinistra. Aspettiamo quindi a breve che l’Assessore venga a riferire dello studio relativo alla sperimentazione che sarebbe in corso a Firenze – conclude Palagi – così come aveva risposto a una interrogazione delle opposizioni di tre mesi fa”.

La precisazione del Comune

I monopattini che rientrano nei limiti definiti dal DM 04/06/2019 - potenza nominale massima non superiore ai 500 watt - sono ora equiparati alle biciclette. Il Comune si adegua quindi a quanto prescritto. Prima il decreto Toninelli prevedeva che ogni Comune, entro un anno, decidesse un’eventuale sperimentazione dei monopattini ora invece c’è una normativa ad hoc che regolamenta la materia. In assenza di vincoli specifici ci si deve attenere a quelli previsti dal codice della strada per le biciclette. I monopattini, quindi, possono circolare nelle stesse aree dove è permesso il transito delle biciclette e devono essere dotati di regolatori di velocità per la circolazione fuori e dentro le aree pedonali. Tra gli altri obblighi previsti per i conducenti dei velocipedi e quindi ad ora estesi ai conducenti dei monopattini, quello di condurre a mano il veicolo quando, per le condizioni della circolazione, sia di intralcio o pericolo per i pedoni, nonché la presenza della marcatura CE, di luci catadiottri catarifrangenti da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del sorgere, e di segnalatori acustici.

Redazione Nove da Firenze