Monni: "Roberto Salvini deve dimettersi, non basta la sospensione"

"Donne in vetrina" alle terme, nuovo attacco della vicecapogruppo Pd in Regione: "Sentire un membro delle Istituzioni esprimersi con quella dialettica è vergognoso". La deputata Cenni: "La Lega non potrà mai vincere in Toscana, le donne non lo permetteranno". Nardella: "Sono queste le persone che attraverso la politica devono dare il buon esempio?". Mugnai (FI) "Assist per la sinistra"


Non si accenna a placare la bufera scatenata dal consigliere della Lega Roberto Salvini sulle "donne in vetrina" come attrazione nei centri termali. "Non giriamoci intorno: - sostiene la vice capogruppo del Pd in Regione Monia Monni - la sospensione del consigliere Salvini dal gruppo della Lega è un provvedimento insufficiente rispetto alla gravità delle parole pronunciate sia in Commissione sia nell'intervista di questa mattina, riguardo alla promozione del turismo sessuale in Toscana. Come può la capogruppo della Lega, Elisa Montemagni, parlare di "caso archiviato"? Salvini deve prima chiedere pubblicamente scusa e poi dimettersi. Ogni minuto che passerà da oggi nelle Istituzioni rappresenterà un insulto alle donne e ai toscani. Siamo in presenze di un'oscenità che è difficile anche commentare. Sentire un membro delle Istituzioni esprimersi con quella dialettica è vergognoso e infanga il buon lavoro e l'onorabilità del Consiglio regionale tutto", prosegue Monia Monni che conclude: "Non vorrei, inoltre, che la sospensione fosse una cortina fumogena alzata dalla Lega per nascondere la richiesta di censura del mio video denuncia: ritirino pubblicamente la richiesta, se vogliono dare almeno una parvenza di credibilità".

Durissima anche la parlamentare toscana Pd Susanna Cenni: “Che la Lega e il rispetto per le donne e la differenza di genere non fossero un abbinamento azzeccato era per me chiaro da tempo, e questi 14 mesi di Governo purtroppo ce lo hanno dimostrato in più passaggi. Dal ddl Pillon alla follia della terra per il terzo figlio, passando per il congresso mondiale delle famiglie. Ma quanto esternato dal consigliere leghista Salvini tocca vette che avremmo pensato irraggiungibili”. Così Susanna Cenni, deputata, commenta la proposta del consigliere leghista, Roberto Salvini, che nella commissione sviluppo economico del consiglio regionale della Toscana, ha suggerito di mettere le "donne in vetrina per favorire il turismo".

“Il richiamo alle donne in vetrina per incrementare il turismo, sarebbe già una pessima battuta da bar – spiega ancora Cenni - ma il fatto che queste parole siano state usate durante i lavori di commissione aggravano ancora di più l’episodio e dimostrano la statura politica del consigliere, il cui cognome evidentemente ispira un’idea di onnipotenza della parola senza riflessione. Consiglio vivamente al Salvini toscano un po’ di approfondimento, studio e buone letture, magari scoprirebbe che in questa terra le donne hanno prodotto moltissimo, anche in termini di economia turistica guidando aziende e creando progetti di grande qualità nel territorio, ma anche governando Comuni e all’interno di settori importanti della Regione", ricorda ancora Cenni che conclude:  “Ci sono tante ragioni per le quali il governo di questa terra non può essere lasciato nelle mani della destra e della Lega, oggi ne abbiamo una in più, e sono certa che le donne toscane non lo permetteranno. Credo invece che lasciar fuori dal Governo toscano la Lega e le aspirazioni sovraniste, anche in futuro, possa aiutare a mantenere e accrescere il turismo di qualità del mondo intero”.

Interviene anche Rosa Maria Di Giorgi, membro dell'Ufficio di Presidenza PD alla Camera: "Dire che per incentivare il turismo bisogna 'mettere le donne in vetrina' è una cosa indegna. Soprattutto quando queste affermazioni provengono da un rappresentante delle Istituzioni. Bene dunque ha fatto la Lega a sospendere il consigliere regionale Roberto Salvini che ha avuto l'ardire di pronunciare quella frase delirante. Bisognerebbe chiedersi tuttavia con quali criteri avvenga in quel partito la selezione del personale politico-amministrativo. Evidentemente lo stile Papeete, che ben conosciamo, ha oramai fatto breccia anche nella nostra Regione. Parole del genere offendono tutte le donne, ed anche un territorio civile come la Toscana, che non ha certo bisogno di puntare sulla mercificazione del corpo delle donne per attrarre turisti".

“Quanto dichiarato dal consigliere regionale Roberto Salvini offende la dignità delle donne e, mi sento di dire, anche degli uomini. A nome mio e dell’Assemblea condanno le sue parole chiedendogli di ripensare quanto ha affermato, scusandosi anzitutto con le nostre colleghe e con le donne presenti nell’amministrazione del Consiglio Regionale”, dice il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, che aggiunge: “Non permetterò mai che si possano avallare tesi simili a quelle espresse da Salvini in Commissione”.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella affida a Facebook il proprio pensiero e conclude così: "Oltre al fatto che Roberto Salvini si dovrebbe dimettere, mi chiedo: sono queste le priorità della Lega per la nostra regione? Ma soprattutto sono queste le persone che attraverso la politica dovrebbero dare il buon esempio? migliorare la vita dei cittadini? Io penso proprio di no. Scusate bambine, ragazze, donne, se ancora una volta personaggi del genere vi hanno offese, faremo del nostro meglio perché, pur continuando a esprimere in libertà le loro idee, restino sempre una minoranza".

Dal centrodestra, il deputato e coordinatore di Forza Italia Stefano Mugnai è sconcertato: "Forza Italia vuole contribuire alla vittoria del centrodestra alle prossime regionali, realizzando il sogno di mandare all'opposizione la sinistra. Prima però - avverte- varrebbe la pena capire fino in fondo che certe dichiarazioni altro non sono che un fantastico regalo ai nostri avversari. Neanche nei suoi sogni più inconfessabili la sinistra poteva sperare in assist come questo. Sempre se si vuole provare a vincere, altrimenti va benissimo continuare cosi'"

Redazione Nove da Firenze