Mobilitazione toscana per l’allerta rossa dei fiumi in Emilia

Unità partite nella notte per portare aiuti contro gli effetti del maltempo. Fanno parte della colonna della protezione civile anche i Volontari delle Misericordie. Avranno compiti di osservazione sulla tenuta degli argini. Il picco atteso per la serata


Visto lo stato di mobilitazione nazionale del Servizio di protezione civile dichiarato ieri dal presidente del consiglio, Giuseppe Conte, per l'ondata di maltempo che ha interessato e colpito l'Emilia Romagna, la Regione Toscana ha deciso di inviare, come contributo, alcuni moduli della propria colonna mobile.

Unità della Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze sono partite alle 4, nella notte, con due mezzi e attrezzature con la colonna mobile della Regione e il Comitato del volontariato per portare sostegno nel modenese, a Marzaglia sul Secchia, contro gli effetti del maltempo (codice rosso).

Hanno preso posizione all’alba di stamani lungo gli argini dei corsi d’acqua emiliani, in particolare in provincia di Modena, anche i volontari delle Misericordie toscane partiti questa notte alle 4 per portare aiuto alle zone dell’Emilia in allerta rossa. Due le squadre partite, con 7 volontari, fuoristrada e l’attrezzatura necessaria, dalle Misericordie di Lastra a Signa e Quarrata, all’interno della colonna della protezione civile della Regione Toscana.

I maggiori problemi riguardano gli argini dei corsi d’acqua, già provati dalle precedenti perturbazioni. Nella giornata di oggi sono previste piogge intense e quindi si è deciso di aumentare la sorveglianza sugli argini per non trovarsi scoperti in caso di rotture. Le squadre saranno posizionate in postazioni di osservazione. Il momento critico per le piene è atteso per il tardo pomeriggio.

Redazione Nove da Firenze