​Migranti e la paura dell' invasore: tra incompetenza, furbizia e demagogia

La migrazione c'è sempre stata, un libro della Bibbia si chiama Esodo


Il caso dei migranti diventa via via più scottante, il dibattito istituzionale vede intere comunità toscane proporsi per l'accoglienza oppure rifiutarla nettamente. Questo mentre a livello istituzionale chi porta la fascia tricolore è costretto a decidere tra il "bene" dei concittadini e quello dell'Umanità.
Sui titoli dei giornali la provenienza della persona coinvolta in fatti di cronaca è diventato un segno altamente distintivo, contrariamente a qualsiasi indicazione deontologica che fino a poco tempo fa avrebbe fatto gridare allo scandalo..

Il Prefetto di Firenze, Luigi Varratta, resta perplesso davanti al modello di accoglienza diffusa proposto dal Presidente Enrico Rossi per una mera questione di numeri, ed alcune cooperative che si occupano della gestione mettono in guardia dall'idea che un B&B di campagna possa fare le funzioni di un centro sociale e culturale nel quale provvedere ad una vera integrazione.
"Molti sono solo di passaggio" ribattono Organizzazioni internazionali come Oxfam che chiedono maggiore libertà di movimento e buonsenso generale.

Con l'estate cresce la possibilità di arrivare in Italia attraverso il mare, non è un gioco, non si può inclinare il Mediterraneo all'omerica maniera per rispedire Odisseo alla deriva, ma una soluzione non esiste; esiste invece la capacità o meno di gestire la situazione. C'è chi sulla migrazione ci mangia, specula, si ingrassa, ma il vero problema è che questo fa meno notizia.

Aduc mette in allerta sulla incapacità percepita: "Tutti abbiamo visto le scene degli accampati nei pressi delle Stazioni ferroviarie, ma è un aspetto minore, più mediatico, che testimonia l'incapacità di affrontare anche aspetti secondari del problema: ovvero, nessuno si accorge di nulla e quando, mediaticamente, si evidenzia il fenomeno, si interviene. A babbo morto, si direbbe. Dov'e' lo Stato, ovvero il governo? Qualcuno, dell'opposizione, propone la chiusura delle frontiere, ovvero la sospensione degli accordi di Schengen, non riflettendo che questa decisione aggraverebbe la situazione, visto che i migranti rimarrebbero tutti in Italia. Qualcun altro propone il blocco dei porti (in particolare libici), gia', cosi' i barconi verrebbero portati sotto le navi italiane. Che fare poi? Senza dimenticare che la presenza di navi militari in porti stranieri equivale ad una dichiarazione di guerra. Siamo disposti a farci attaccare?"

Primo Mastrantoni, segretario Aduc, prosegue: "Siamo disposti ad accettare l'idea che, per ritorsione, qualche bomba possa essere fatta esplodere nelle nostre metropolitane? Occorre l'intervento della Unione europea e dell'Onu, si propone. Gia', ma la Ue ci ha risposto picche e Ban Ki-moon, segretario generale dell'Onu, e' gia' venuto in Italia e non si intravede alcuna possibilità di intervento delle Nazioni Unite. Fare campi profughi in Libia, si sostiene. Con la guerra locale in corso? I campi profughi si possono fare in altre nazioni piu' stabili come il Niger e, soprattutto, dobbiamo attrezzarci per l'accoglienza. I fenomeni migratori sono millenari e sono sempre esistiti".

Gli italiani sono stati accolti in America, agli inizi del '900 ed il ricordo che trasmettono alcune pellicole cinematografiche del fenomeno non è propriamente edificante. Sono stati accolti in Australia come ci ricorda Alberto Sordi, ed in tutta Europa negli anni '50 e '60 fino a creare comunità di grande consistenza numerica.
Con i soldi guadagnati fuori dalle frontiere, rubando il lavoro alle comunità autoctone, hanno aperto attività all'estero, ma anche acquistato beni in Italia e finanziato Municipi ed Ospedali. Sono stati migliori dei migranti attuali? Sono stati gestiti meglio? C'è chi ha conosciuto la fame, quella vera e chi ha trovato l'opportunità di crescere, c'erano lo sfaticato ed il lavoratore, il ladro ed il signore.

Redazione Nove da Firenze