Metalmeccanici, 10mila in corteo a Firenze

Adesione massiccia alla manifestazione dei sindacati contro il governo. Furlan, segretaria Cisl: "Linea economica sbagliata, servono più investimenti nelle infrastrutture, nella ricerca, nella formazione"


Firenze, 14 giu. - Sono oltre 10.000, come confermano le forze dell'ordine, i metalmeccanici che hanno sfilato a Firenze in una delle tre manifestazioni nazionali indetta da Cgil, Cisl e Uil. A spingere Fim, Fiom e Uilm a proclamare otto ore di sciopero generale "è la sempre maggiore incertezza sul futuro della categoria, alla luce della contrazione della produzione industriale, della perdita di valore del lavoro e dell'aumento di infortuni e morti sul lavoro". Si pensava arrivassero in 8mila, sono stati di più, segno che il tema è molto sentito.

"La linea economica del governo va cambiata drasticamente", ha sottolineato la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan. Servono, infatti, "più investimenti nelle infrastrutture", ma anche "sbloccare finalmente le infrastrutture, quelle medie e quelle grandi bloccate dal governo almeno per quest'ultimo anno e investimenti su innovazione, ricerca, formazione".
In questa fase, aggiunge, "siamo assolutamente preoccupati per come sta andando il nostro Paese: crescita zero, meno investimenti e cala drasticamente da tanti mesi la produzione industriale. Rischiamo di buttare via i tanti sacrifici fatti dagli italiani e dalle italiane in un lungo periodo di crisi".
Crescita e sviluppo, insiste, "che erano ripartiti, ma scelte economiche sbagliate del governo stanno portando drammaticamente di nuovo l'asticella in basso. E questo non e' accettabile".
C'è poi, "il grande tema della sicurezza del lavoro, dove anche su questo il governo è completamente latitante". Ma qui, "gravi responsabilità le hanno anche le imprese. Ogni mese è un bollettino di guerra: quasi ogni giorno in tutti i settori produttivi qualcuno muore di lavoro, e anche lo sblocca cantieri, che allarga la possibilita' di fare subappalto, non sara' certo una cosa che fa bene alla salute e alla prevenzione sul lavoro".

Sullo sciopero generale "dipende molto da cosa deciderà di fare il governo. Certo si profila una legge finanziaria molto, molto complessa. Noi vogliamo che al centro ci sia il lavoro, altrimenti ogni strumento del sindacato ovviamente verrà utilizzato. In ogni caso valuteremo unitariamente", ha spiegato ancora la segretaria generale della Cisl.

Anche i rapporti con l'Europa sono un tema caldo: "Siamo certamente preoccupati per la procedura di infrazione" europea, "anche perché alla fine chi la paga sono gli italiani, i soliti, in modo particolare il lavoro dipendente e i pensionati. Per questo chiediamo una riforma del fisco che non premi i ricchi come la flat tax, ma lavoratori e pensionati", ha detto Furlan che poi, rispondendo ai giornalisti, affronta anche la vicenda Alitalia: "Fino ad ora si continua a rinviare una vertenza che nasce da tanto tempo, ancora con lo scorso governo, e che non ha visto ancora una conclusione positiva".

Con i metalmeccanici, molte delle autorità regionali e cittadine, a partire dal governatore Enrico Rossi e dal sindaco di Firenze Dario Nardella. Oggi scioperano i metalmeccanici. A Firenze ci sarà una manifestazione. Io sarò a salutarli. Vogliono la dignità del lavoro. Vogliono che il governo abbia una politica industriale e si impegni al rilancio degli investimenti pubblici e privati. Si battono contro il lavoro precario che li divide e li umilia. Tutto il Paese li ascolti. La sinistra e il PD stiano con loro"., aveva scritto su Facebook Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, prima di raggiungere il corteo.

Redazione Nove da Firenze