Mercoledì 27 aprile assemblea dei dipendenti della Città Metropolitana

Impedito l'accesso ai lavoratori durante l'assemblea della Uil Fpl al Palagio di Parte Guelfa. Miriam Amato (Gruppo Misto): “L’amministrazione garantisca locali capienti e sicuri per le assemblee sindacali, anche il Salone de’ 500”


E' convocata per il giorno mercoledì 27 aprile 2016 dalle ore 10:00 alle ore 12:00 l'assemblea dei dipendenti della Città metropolitana di Firenze presso la Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi in Via Cavour a Firenze. Nella fascia oraria interessata non è garantito il funionamento degli sportelli e degli uffici della Città Metropolitana.

"Oggi alla nostra assemblea è avvenuto un fatto gravissimo. Mentre era in corso il mio intervento è stata chiusa la porta di accesso al Palagio di Parte Guelfa dove era in corso l'assemblea impedendo di fatto l'accessi ai lavoratori". Questa la denuncia di Flavio Gambini, responsabile enti locali della Uil Fpl, che mercoledì ha presieduto l'assemblea generale dei lavoratori Uil Fpl del Comune di Firenze al Palagio di Parte Guelfa a cui hanno partecipato 600 persone. "Tutto questo è accaduto in maniera del tutto incomprensibile, senza che ci fossero reali esigenze di sicurezza - aggiunge Gambini - Il fatto è gravissimo si è voluto volontariamente attaccare un diritto sacrosanto, quello cioè dei lavoratori di tenere un'assemblea. Di fronte a un tale intimidatorio noi non ci fermiamo, ma andiamo avanti con maggiore decisione. Come Uil Fpl stiamo altresì valutando le azioni da intraprendere a seguito di un'azione che riteniamo un attacco a chi cerca di fare sindacato in modo libero e indipendente".

“L’amministrazione deve garantire locali idonei, sicuri e gratuiti per le assemblee sindacali dei dipendenti del Comune”. E’ quanto chiede la consigliera Miriam Amato dopo il fatto di mercoledì, quando è stata impedita la partecipazione di lavoratori a una assemblea sindacale per motivi di sicurezza. “Ringrazio l’assessore Gianassi per il chiarimento sul caso – aggiunge Amato – non c’è stata la volontà di limitare il diritto sindacale, ma è stato il rispetto delle norme di sicurezza, perché il problema era che il luogo dell’assemblea, il Palagio di Parte Guelfa, ha un limite di capienza di persone e, quando questa sembra sia stata raggiunta (alcuni lavoratori sollevano dubbi), sono state chiuse le porte, impedendo la partecipazione ad altri lavoratori. Rimane comunque da chiarire, sempre in merito alla sicurezza, aggiunge Amato - qual'è il parere dell'assessore sul fatto che la chiusura dei cancelli non solo impedivano l'ingresso di ulteriori dipendenti ma contemporaneamente ostacolavano l'uscita in caso di emergenza". "Per evitare altri casi come questo e possibili polemiche sulla capienza reale dei locali disponibili – conclude Miriam Amato - chiedo che l’amministrazione si impegni a individuare sale adeguatamente capienti, per concederle gratuitamente, come di diritto (art.4 del Contratto Collettivo Nazionale Quadro), per le assemblee sindacali dei propri dipendenti, anche a costo di concedere il Salone de’ 500”.

Redazione Nove da Firenze