Rubrica — Spettacolo

Mercoledì 14 novembre al Teatro Puccini debutta "Shame. Danze contro la violenza"

Shame. Danze contro la violenza di genere

Il balletto, in prima nazionale, celebra Artemisia Gentileschi artista e simbolo della lotta alla violenza di genere


Mercoledì 14 novembre alle 21 debutta in prima nazionale al Teatro Puccini Shame. Danze contro la violenza, la nuova coreografia di Alberto Canestro dedicata al talento immortale di Artemisia Gentileschi. Saranno otto ballerini della Lyricdancecompany a rappresentare la storia della pittrice seicentesca simbolo di tutte le donne vittime di violenza che trovano il coraggio di denunciare i propri carnefici.

Saranno presenti in scena i danzatori Reika Vigilucci, Sofia Monti, Benedetta Pollini, Federica Paganelli, Marco Prete, Nicola Giannellini, Eugenio Casella, Leandro Salvischiani; il mezzosoprano Magdalena Urbanowicz e l'attrice e cantautrice Letizia Fuochi, che leggerà dei testi da lei espressamente realizzati per questo spettacolo.

Ai cromatismi dei costumi il compito di scandire le fasi del racconto. Il bianco esalta la purezza del precoce talento pittorico di Artemisia, un talento nutrito inizialmente dagli insegnamenti del padre Orazio che, tuttavia, la tiene confinata nelle mura domestiche e poi l’affida per studiare al collega Tassi, che tradirà la sua fiducia nel peggiore dei modi. Il nero rappresenta il dramma della violenza e del processo che ne consegue. Da questo buio Artemisia uscirà però vittoriosa e proseguirà il suo percorso artistico tra Firenze, Napoli e Londra. Il suo riscatto assume perciò la tinta accesa del rosso, che simboleggia la dignità e la passione dell'artista.

“Ho voluto porre l’accento sul sentimento di vergogna, che spesso impedisce alle vittime di denunciare i propri aguzzini – spiega il coreografo Alberto Canestro, che è anche il designer dei magnifici costumi – sperimentando soggezione psicologica e sensi di colpa, che ostacolano il legittimo desiderio di avere giustizia. Mi sono ispirato ad Artemisia, grandissima pittrice ma anche simbolo della lotta alla violenza di genere. Nel 1612, infatti, denunciò Agostino Tassi, pittore e amico di famiglia, che la violentò, tradendo così anche la fiducia del padre di Artemisia, Orazio, che lo aveva scelto come insegnante della figlia. I miei danzatori creeranno un viaggio emozionale e lirico nella vita della pittrice, proponendo con grazia una riflessione su un tema di drammatica attualità. Ciò che voglio evidenziare è il coraggio di Artemisia, la cui arte ha saputo affermarsi e imporsi sulla violenza di Tassi. Quello per le donne è un impegno che porto avanti da anni, - conclude Canestro - per sensibilizzare il pubblico sulla violenza di genere, in occasione della “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne”, per far sentire le vittime meno sole, per creare intorno a loro una solidarietà e una comprensione diffusa che possano dare loro il coraggio di strappare il velo di vergogna che spesso rende queste storie invisibili, fino ai loro tragici epiloghi”.

Lyricdancecompany sarà presente al Teatro Puccini anche il 25 gennaio con Caravaggio. Amor vincit omnia e il 4 aprile con la prima nazionale di Piaf. Hymne à l’amour.

Biglietti: posto unico numerato € 15,00 (diritti di prevendita esclusi).I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Puccini (aperta giovedì, venerdì e sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00), presso i punti vendita Box Office/Ticketone e on line su www.teatropuccini.it

Informazioni: tel. 055.362067 – 055.210804 www.teatropuccini.it - info@teatropuccini.it

Redazione Nove da Firenze