La Commissione controllo ha ospitato Gianni Tapinassi, presidente di Mercafir.
“È il momento di avviare una riflessione seria sul futuro dell'area Mercafir e il Consiglio comunale di Firenze deve essere protagonista e promotore di un dibattito sulle funzioni, sul futuro dell'area nel contesto urbano. Si tratta di un'area vasta, di valore e che proprio per questo può essere attenzionata da interessi speculativi immobiliari. Il Consiglio di Amministrazione della società è in scadenza e la concessione scadrà tra 4 anni. È ora di avviare una riflessione seria e per tempo".Così il presidente Paolo Bambagioni, dopo l'audizione.
“Desidero ringraziare il presidente della Mercafir Gianni Tapinassi – spiega il vice presidente della Commissione controllo Enrico Conti – per la competenza e la disponibilità con cui ci ha descritto lo stato dell'Arte dell'impresa partecipata che presiede. Un'impresa sana che nel mandato del presidente Tapinassi ha fatto 20 milioni di investimenti, utili a manutenere al meglio la capacità operativa dell’azienda ed a migliorare la sostenibilità della gestione. Un’impresa solida, il cui fatturato cresce in modo moderato ma continuo nel tempo, che ha generato un utile ed ha oltre 5 milioni di liquidità in cassa.
Ringraziamo il presidente anche per aver riconosciuto al Consiglio comunale, e dunque alla maggioranza che lo ha voluto, di aver tracciato le sfide per il futuro, inserendo l’area Mercafir nel Documento Unico di Programmazione. Vogliamo fare di Mercafir un luogo vivibile per il quartiere di Novoli e la sua popolazione consolidando le strutture culturali e sportive presenti, mitigando in primo luogo l’isola di calore attraverso aree verdi ma vogliamo anche rilanciarne la funzione produttiva come polo logistico efficiente per la filiera agroalimentari di qualità del nostro territorio e per una logistica sostenibile di ultimo miglio.
Valutiamo per questo – conclude Enrico Conti – in modo positivo, il concorso di idee con Università di Ferrara e di Firenze che il Presidente Tapinassi ha attivato su questi temi e siamo favorevoli ad aprire un percorso partecipativo di ascolto per concorrere a definire il futuro dell’area come previsto dal DUP che abbiamo votato in Consiglio”.