Mazzeo: sul rientro a scuola Toscana modello per altre regioni

Il Presidente del Consiglio regionale all'inaugurazione del Polo scolastico "Palazzo blu" a Pontedera. Dalla Regione 700 mila euro per le nuove porte e finestre al professionale da Vinci


Firenze– Il costante incremento degli iscritti alle scuole superiori e il relativo aumento del fabbisogno crescente di spazi, ma anche il rispetto delle misure di sicurezza indicate dal Comitato tecnico scientifico rispetto alla pandemia in corso, hanno portato ad un accordo tra Provincia, Comune e gli Istituti del Villaggio scolastico di Pontedera per trovare spazi aggiuntivi. Un’unità di intenti, alla quale ha dato il suo contributo anche la Regione Toscana, che ha portato ad un rapido percorso di attuazione che si è concretizzato stamattina con l’inaugurazione del Polo scolastico "Palazzo blu". Dal primo febbraio entreranno nelle nuove aule le classi del Liceo Montale, in particolare gli studenti degli indirizzi di scienze umane, linguistico ed economico-sociale. Si tratta delle 8 classi più numerose dell’Istituto. Alla cerimonia ha partecipato l’assessora all’istruzione Alessandra Nardini, oltre al presidente della Regione Eugenio Giani, all'assessore ai trasporti Stefano Baccelli, al presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori e al sindaco di Pontedera Matteo Franconi.

“L’inaugurazione di un Polo scolastico è sempre un grande evento. Lo è ancora di più per Pontedera, per la provincia di Pisa e per la Regione, perché sottolinea come dalla ripresa delle lezioni in presenza, dopo tre settimane mai abbiamo dovuto registrare un incremento significativo dei contagi collegato alla ripresa dell’attività scolastica” Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, inaugurando il Polo scolastico “Palazzo blu” a Pontedera. Durante il suo intervento ha lodato l’impegno della Provincia del Comune e delle autorità scolastiche che in pochi mesi hanno reso possibile la nuova realizzazione. Giani, che ha parlato di “esperienza riuscita” ha poi aggiunto che “i dati ci consentono, anche per la prossima settimana, di rimanere in fascia gialla. E’ quindi davvero bello toccare con mano come nella comunità pontederese sia sentita la realizzazione di questo nuovo istituto, è cosa davvero notevole. La scuola ha un ruolo fondamentale nel futuro dei nostri giovani ma anche nel presente delle nostre comunità”.

"Ringrazio la Provincia di Pisa, l'amministrazione comunale di Pontedera e i dirigenti scolastici per il lavoro fatto, che ha visto un'importante sinergia pubblico-privato, e che ci consente di essere qui oggi, in un luogo in cui si potrà fare didattica in presenza in sicurezza", ha detto Nardini. "In Toscana abbiamo fatto un grande lavoro di squadra, considerando la scuola una priorità - ha proseguito - impegnandoci in questi mesi di pandemia su due binari paralleli. Da un lato affinché con la didattica a distanza non si andassero ad accrescere le diseguaglianze, e quindi abbiamo stanziato risorse per i dispositivi e per la connettività nelle scuole, grazie alla collaborazione con l'assessore alle infrastrutture digitali Stefano Ciuoffo. In una situazione così difficile l'impegno a non far restare nessuno indietro deve essere massimo, la scuola, infatti, deve essere il luogo delle opportunità, dove i divari diminuiscono e non certo il luogo dove crescono le diseguaglianze sociali, economiche, territoriali o digitali". "Dall'altro lato - ha detto Nardini - abbiamo lavorato affinché, appena possibile, le studentesse e gli studenti potessero tornare in classe perché sappiamo bene che la didattica a distanza, che è stata una scelta necessaria dettata dalla situazione sanitaria, non può sostituire la didattica in presenza, che è anche socialità. Abbiamo fatto una scelta coraggiosa, ma consapevole, monitorando costantemente l'andamento epidemiologico, con l'obiettivo di tenere insieme due diritti, quello all'istruzione e quello alla salute". "Voglio ringraziare l'Ufficio scolastico regionale e attraverso questo tutto il mondo della scuola, i Comuni e le Province, che hanno collaborato insieme a noi all'interno del Cantiere Scuola, e poi i Prefetti, le aziende di trasporto e le aziende sanitarie, e - ha concluso l'assessora Nardini - i miei colleghi di giunta, gli assessori ai trasporti, Stefano Baccelli, e alla salute, Stefano Bezzini, perché il rientro a scuola in sicurezza è stato possibile grazie all'incremento dei bus, ai progetti "Ti accompagno" e "Scuole sicure". Anche Pontedera, la Valdera e la Provincia di Pisa hanno lavorato in questo senso, mettendo la scuola al centro, e oggi siamo qui per dire grazie".

“La didattica in presenza deve tornare a essere la regola e la didattica a distanza l'eccezione, perché non possiamo permetterci di togliere opportunità ai nostri giovani. La Toscana sta mostrando che se si vuole si può. Certo bisogna procedere con senso di responsabilità e adottando tutte le misure necessarie, dai tutor anti-affollamento ai tamponi a tappeto, ma dobbiamo continuare sulla strada della riapertura delle scuole perché ne va del futuro nostro e soprattutto delle nostre ragazze e ragazzi” così il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo a margine della inaugurazione del nuovo Polo scolastico di Pontedera “L' investimento sul nuovo Polo scolastico di Pontedera – spiega Mazzeo – è un segnale significativo in questa giusta direzione. Perché quando si mettono risorse sulla scuola significa che stiamo investendo sul futuro. E qui i soldi pubblici infatti sono stati impiegati per realizzare una struttura non solo più accogliente e efficiente, ma anche per avere spazi più ampi e aule larghe e accoglienti che consentano, appunto, di evitare affollamenti”. “La Dad – ha aggiunto Mazzeo – è un rimedio, una toppa, e non sempre efficace perché svantaggia i figli delle famiglie che hanno meno mezzi economici e culturali e quindi aumenta le disuguaglianze. Pensiamo solo agli studenti che non hanno pc e abbonamento internet o vivono lontani dalle grandi città, dove la connessione o non c'è o è particolarmente debole e instabile. Per questo la didattica in presenza è indispensabile. La scuola è un luogo di costruzione della comunità attraverso la socializzazione. E che sia così l'ho visto stamani negli occhi felici di tante ragazze e ragazzi che hanno potuto rivedere dal vivo i propri compagni di classe e i propri professori”. “In Toscana, grazie al lavoro del Presidente Giani e degli assessori Bezzini, Nardini e Baccelli – conclude Mazzeo -, abbiamo costruito un percorso sicuro per riaprire le scuole medie superiori. Abbiamo mostrato che è possibile far tornare gli studenti in classe. Si tratta di un modello che anche altre realtà possono utilizzare nel resto del Paese, non a caso sia dal ministero dell'Istruzione sia da altre Regioni sono già arrivate richieste per poter disporre del nostro sistema integrato di apertura delle scuole in presenza”.

La prossima estate al Professionale nuovo dell’Istituto tecnico industriale Leonardo da Vinci saranno sostituite porte e finestre con infissi a taglio termico, che limiteranno la dispersione di calore, portando benefici non solo dal punto di vista termico, ma anche del comfort acustico. L’intervento di riqualificazione degli infissi, del valore di poco più di 736 mila euro (secondo lotto di lavori), sarà finanziato con risorse messe a disposizione dalla Regione, per il tramite dell’assessorato all’Ambiente guidato da Monia Monni, che ha approvato il progetto presentato dal Comune di Firenze relativamente al bando per l’efficientamento energetico di edifici pubblici, pubblicato nel 2017, e cofinanziato dal POR FESR 2014-2020. L'intervento al Professionale nuovo, che sarà realizzato nei prossimi mesi estivi quando le lezioni saranno sospese per le vacanze, fa parte di un più ampio progetto di efficientamento energetico (del valore complessivo di 986 mila euro) dell’Istituto scolastico, dove l’amministrazione comunale la scorsa estate ha sostituito gli infissi del triennio per un costo di 250 mila euro (primo lotto di lavori).

Redazione Nove da Firenze