Mattarella incarica Cottarelli, fiducia verso le elezioni: le reazioni in Toscana

Esecutivo in tempi brevi: senza fiducia, voto dopo l'estate


"Il presidente mi ha chiesto di presentarmi in Parlamento con un programma che porti il Paese a nuove elezioni" ha spiegato Carlo Cottarelli, incaricato dal Presidente della Repubblica di formare un esecutivo con pochi nomi ed in tempi brevi.
Soprattutto ha sottolineato nel suo discorso "Il dialogo con la Ue in difesa dei nostri interessi è essenziale, deve essere un dialogo costruttivo, nel pieno riconoscimento del suo ruolo essenziale e continua la partecipazione all'area dell'euro" ovvero il passaggio sul quale si sarebbe consumata la drammatica crisi istituzionale che ha segnato una domenica storica per l'Italia.

Se non ci fosse la fiducia? "Il governo si dimetterebbe immediatamente ed il suo compito è quello dell'ordinaria amministrazione per le elezioni dopo il mese di agosto" ha spiegato. "Lo spread è aumentato, tuttavia l'economia italiana è in crescita e i conti pubblici rimangono sotto controllo. Un governo da me guidato assicurerebbe una gestione prudente dei nostri conti pubblici" ha detto ancora dopo l'incontro al Quirinale.

La politica Toscana che guarda alle Elezioni Comunali del 10 giugno ha reagito con alcune dichiarazioni agli eventi andati in scena al Colle con il veto sul nome di Savona al Ministero dell'Economia e Finanze ed Economia e Tesoro.

Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: "Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale, ha dimostrato fermezza e lucidità. Ha salvato il nostro Paese in una difficile operazione a cuore aperto. Ci ha ricordato che l’uscita dall’euro avrebbe effetti devastanti e incalcolabili e che pertanto non può essere un capriccio; il capriccio di chi si attribuisce una vittoria elettorale senza averla conseguita effettivamente. Ha ricordato che questo strisciante progetto anti europeo e anti italiano, di cui si parla ormai ad alta voce anche fuori dall’Italia, non è stato mai illustrato in campagna elettorale. Ha sottolineato cioè che il futuro degli italiani non può essere deciso in una roulette russa. Di fronte a forze politiche che considerano i principii della Carta Costituzionale opzioni facoltative, di fronte a un disegno politico minaccioso per la democrazia rappresentativa, il Presidente della Repubblica ha difeso saldamente l’Italia e gli italiani. Per questo lo ringraziamo e gli auguriamo buon lavoro".

Giacomo Giannarelli, capogruppo del M5S in Regione Toscana "Vorrei essere un “rappresentante delle istituzioni” repubblicane e democratiche che fondano la loro esistenza nei valori della costituzione, dove la sovranità appartiene al popolo e non al mercato e dove la forma repubblicana non può essere oggetto di riforma costituzionale; il popolo si è già espresso con un referendum dove ha scelto la repubblica abbandonando la monarchia. Un mercato sull’orlo di una crisi di nervi parla, indirizza e vi chiedo: può farsi garante della costituzione?".

Claudio Borghi (Lega): 'Ieri ho scoperto di non avere più i miei diritti civili, non posso fare il Ministro per le mie idee' ha detto a La7.

Il senatore PD Matteo Renzi in un post "Di Maio e Salvini hanno preso in ostaggio l'Italia da tre mesi. Dovevano governare ma fuggono dalle responsabilità: o non sono capaci o hanno paura. Nelle ultime settimane hanno bruciato miliardi di risparmi degli italiani con dichiarazioni scriteriate sull'Euro, sul debito, sul futuro. E oggi, anziché far partire il Governo come avrebbero agilmente potuto fare, rilanciano contro il Presidente della Repubblica paventando la messa in stato di accusa. A loro non interessa cambiare l'Italia, ma vivere un conflitto permanente contro tutto e contro tutti, persino contro il Capo dello Stato. Sulle Istituzioni non si scherza: fermatevi, siete ancora in tempo. Noi stiamo dalla parte delle Istituzioni, orgogliosi della nostra bandiera e della nostra appartenenza all'Italia e all'Europa. Faremo sentire la nostra voce, calma e coraggiosa, senza paura. Noi lo faremo in Parlamento, ma chiedo a tutti di farlo sui luoghi di lavoro, nelle sedi delle associazioni, negli incontri con gli amici. Se necessario nelle piazze. Perché oggi c'è bisogno di un popolo che dica no a chi vuole spaccare tutto, a chi usa alibi per non assumersi responsabilità, a chi gioca sulle ansie della gente. L'Italia è più forte e più grande di tutte le nostre paure. Avanti insieme".

“Il presidente Mattarella, in un ora delicatissima per il nostro Paese, si è assunto una grande responsabilità: quella di preservare le nostre istituzioni e la nostra collocazione nello scenario internazionale da un assalto subdolo e violento che, attraverso il nome del ministro Savona, avrebbe portato dritto dritto il nostro Paese nelle fauci della speculazione internazionale. La sua azione va assolutamente rafforzata e sostenuta”, lo afferma la deputata del Pd, Rosa Maria Di Giorgi. “Viviamo un momento molto delicato, con Salvini e Di Maio che spingono sul terreno dello scontro e della delegittimazione democratica. Sono gli stessi che in questi mesi hanno fatto e promesso tutto e il contrario di tutto. A questo tentativo di rottura occorre rispondere con fermezza, tenendo saldi i principi della nostra Carta costituzionale che il presidente Mattarella ha così egregiamente difesi”. “Per questo -conclude Di Giorgi - #iostoconmattarella, sostengo convintamente la sua azione, e lancio un appello agli italiani affinché non si lascino strumentalizzare da chi persegue lo sfascio delle istituzioni per interessi di parte".

Susanna Cenni, parlamentare senese del Pd commenta l’operato dei Lega e M5S e interviene a difesa dell'operato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella "In queste ore in cui tutti sembrano diventati costituzionalisti, serve fermezza e consapevolezza del reale scontro in atto nel nostro Paese. Dopo oltre 80 giorni di tira e molla, la Lega ha utilizzato l’alibi del professor Savona per far saltare il banco e tornare al voto pensando di far cassa sulla pelle del Paese. Questa è la realtà, altro che Governo del cambiamento. Considero di una gravità inaudita che il M5S, che in questi giorni ha abdicato a ogni capriccio della Lega, abbia ipotizzato la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, figura dal profilo e dal comportamento istituzionalmente indiscutibile, che in queste settimane ha lavorato, con grande lucidità e disponibilità, per dare all’Italia un Governo senza mai uscire dai confini costituzionalmente previsti. Al PresidenteMattarella, che ha agito per tutelare i risparmi ed il potere di acquisto di cittadini e imprese, va tutto l'appoggio e la vicinanza personale e del nostro Partito che ovunque si sta mobilitando per dire con forza che il Pd sta dalla parte della Costituzione".  

Dichiarazione del Prof. Carlo Cottarelli dopo il conferimento dell’incarico

Redazione Nove da Firenze