Marcheschi: "Tpl Toscana, Giani parte con il piede sbagliato"

Il consigliere regionale di FdI bolla come ipocrita il sostegno dell'aspirante governatore alla proposta di gradualità avanzata da Mobit: "Dov’era in questi anni quando il Pd ha preso le decisioni di fare la gara unica sul trasporto pubblico locale e favorito, di fatto, le società francesi?"


Continua a tenere banco la questione della gara per l'assegnazione del Tpl (trasporto pubblico locale) toscano. In relazione alla proposta di Mobit, il consorzio uscente, di procedere con gradualità e di non disperdere il patrimonio di esperienze maturato in questi anni, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani ieri aveva espresso condivisione dicendo: "Abbiamo due priorità in questa fase, garantire la qualità del trasporto pubblico locale in continuità e tutelare il personale. È auspicabile non disperdere il know how maturato fino ad oggi. Per queste ragioni credo che la proposta avanzata da One sia un percorso condivisibile".

Una posizione bollata come ipocrita da Paolo Marcheschi, consigliere regionale di Fratelli d'Italia: “Giani ha iniziato subito con il piede sbagliato perché promette quello che non può mantenere. Il primo stop l’ha avuto dal proprio partito e dal Presidente Rossi. Dov’era Giani in questi anni quando il Pd ha preso le decisioni di fare la gara unica sul trasporto pubblico locale e favorito, di fatto, le società francesi? Il candidato Governatore del Centrosinistra è stato totalmente sconfessato da Rossi e dal Pd. Non soltanto, dunque - prosegue Marcheschi - una brutta figura, ma anche un atteggiamento ipocrita di chi cerca a tutti i costi consenso senza sposare alcun tipo di linea politica. Promesse al vento. Sul Tpl la scelta politica del Pd è stata sempre chiara: non è stato fatto un bando con garanzie per le società toscane. Scelta scellerata come quella di mettere la tramvia di Firenze nelle mani dei francesi. Il trasporto pubblico toscano è stato delegato completamente agli stranieri".

Redazione Nove da Firenze