Tpl Toscana: Mobit chiede gradualità alla Regione

I gestori uscenti vorrebbero che la Regione attendesse la fine del contenzioso amministrativo prima di procedere col trasferimento di bus e personale al nuovo gestore del servizio di trasporto pubblico locale. Rossi boccia la richiesta ma Giani, Bugetti e Ciolini (Pd) la ritengono fondata. Controreplica di Mobit al Governatore


(DIRE) Firenze, 4 feb. - Mobit torna alla carica con la Regione Toscana sulla gara unica per il trasporto pubblico locale. Stavolta, però, il presidente del consorzio dei gestori uscenti, Giuseppe Gori, e di One scarl, Andrea Zavanella, oltre a chiedere di aspettare il Tar prima di assegnare il servizio, allegano una proposta inedita, ma a loro dire compatibile col dettato di legge. Una volta che sarà posta la parola fine a ogni tipo di contenzioso amministrativo Mobit ipotizza che si proceda all'ingresso del nuovo gestore, "non cedendo separatamente immobili, autobus, impianti di fermata, attrezzatura e personale, ma con l'acquisizione delle aziende o di rami di azienda dei gestori uscenti" attuando anche "con questi ultimi operazioni societarie allo scopo di non disperderne il patrimonio di esperienze e competenze e preservandone l'esistenza".

Questa, del resto, permane come apprensione maggiore da parte del raggruppamento: non far volatilizzare quanto costruito finora. In tale ottica per Gori e Zavanella è da stigmatizzare il trasferimento già in corso di bus e personale, a seguito della più recente pronuncia sull'appalto da parte del Consiglio di Stato. 

Molto meglio, a loro avviso, sarebbe attendere la pronuncia del tribunale amministrativo regionale che esaminerà il nuovo ricorso contro l'aggiudicazione ad Autolinee Toscane nell'udienza del 26 febbraio. Il rischio, diversamente, sono convinti Mobit e One Scarl, è di "pregiudicare" la funzionalità delle aziende. Peraltro, lamentano, "ad oggi non sono ancora stati determinati i prezzi a cui dovrebbero essere ceduti asset per oltre 200 milioni, ma si vogliono già fissare le date dal notaio" per l'alienazione. "Si tratta evidentemente - insistono- di una forzatura ed è grave che non ci si preoccupi degli effetti che potrebbero avere azioni simili sulla capacità operativa delle aziende". 

"Ieri mi hanno detto di questa lettera. Mi sono subito attivato anche insieme all'assessore Ceccarelli sperando di poter dare una risposta positiva. Purtroppo i nostri uffici ci fanno sapere che la richiesta di Mobit non è in linea perché disattende gli atti della gara. Pertanto non possiamo addivenire anche a questa loro richiesta". Così il presidente del governatore della Toscana, Enrico Rossi, replica a Mobit. 

"Pensando agli interessi dei cittadini ritengo sia opportuno prendere in seria considerazione la proposta avanzata da One e Mobit", afferma in una nota il consigliere regionale del Partito democratico Nicola Ciolini. "Mi auguro - aggiunge- che le aziende che hanno partecipato al bando di gara per il trasporto pubblico regionale trovino un modo per condividere il percorso da mettere in atto, nelle forme che riterranno più opportune". Questo soprattutto, avvisa, "per far sì che non ci siano ripercussioni sui passeggeri e si possa riprendere il più velocemente possibile il piano di investimenti già previsto dalla gara per il trasporto pubblico regionale. L'ottica complessiva - conclude- deve essere quella di non disperdere le competenze e le esperienze maturate negli anni e migliorare il servizio offerto nei singoli territori".

"La parola d'ordine è buonsenso. Intendo dire che, di là dalle battaglie giudiziarie, i ricorsi che ovviamente sono sempre legittimi tanto piu' in una gara importante come questa, la prima in tutta Europa, ritengo che sia compito della politica quello di dimostrare buonsenso", afferma la consigliera regionale del Partito democratico Ilaria Bugetti intervenendo sulla proposta lanciata da Mobit sulla gara per il tpl.

"Abbiamo due priorità in questa fase, garantire la qualità del trasporto pubblico locale in continuità e tutelare il personale. È auspicabile non disperdere il know how maturato fino ad oggi. Per queste ragioni credo che la proposta avanzata da One sia un percorso condivisibile". Lo afferma, in una nota, il presidente del Consiglio regionale e candidato a governatore della Toscana, Eugenio Giani.

LA CONTROREPLICA DI MOBIT AL GOVERNATORE. Rossi dice no alla proposta di Mobit sulla gara per il trasporto pubblico locale, ma il raggruppamento non ci sta e replica con una nota: "Dobbiamo ravvisare- affermano il presidente di One scarl, Andrea Zavanella, e il numero uno di Mobit, Giuseppe Gori- che purtroppo il governatore è stato malinformato: il percorso individuato risulta assolutamente in linea con la procedura di gara e totalmente rispettosa delle regole di legge e della gara stessa". Secondo Zavanella e Gori "quanto frettolosamente affermato dal governatore Rossi è pertanto, oltre che inesatto, indice della mancata volontà di aprire un tavolo di confronto che consenta agli enti ed alle azienda di procedere nell'iter di gara con le migliori garanzie per la continuità del servizio ed il rispetto di tutti gli utenti del Tpl toscano e dei 5.500 lavoratori del settore". One Scarl e Mobit concludono rinnovando "l'auspicio per l'apertura di un confronto costruttivo per il bene e l'interesse pubblico".

Redazione Nove da Firenze