Manifestazione in Santa Croce, la condanna di Armentano

Il capogruppo Pd: "Comportamento irresponsabile, chi ha sempre rispettato regole e è stato in prima linea merita ben altro”


“Un comportamento assolutamente irresponsabile e inaccettabile, privo del benchè minimo rispetto verso le misure ancora vigenti di sicurezza sanitaria, dal distanziamento fisico all’uso di mascherine, per il contenimento della diffusione del Covid-19, cui siamo chiamati tutti: uno schiaffo a cittadini e operatori economici che in questi mesi hanno responsabilmente e con sacrifici assunto comportamenti restrittivi per un bene fondamentale, la salute di tutti, così come per chi in piena pandemia è stato in prima linea nelle corsie degli ospedali dimostrando coraggio e abnegazione”. Così Nicola Armentano, capogruppo Pd a Palazzo Vecchio, che in una comunicazione ha portato la vicenda della manifestazione che si è svolta sabato scorso 20 giugno in piazza Santa Croce organizzata dal "Movimento 3V - Libertà di Scelta". “Gli organizzatori fanno parte del cosiddetto mondo ‘no-vax’, contestando anche le misure messe in atto per contenere la pandemia, in nome di una presunta e assoluta libertà individuale da far valere contro presunti complotti nazionali ed internazionali. – prosegue Armentano – Posizioni che da parte nostra abbiamo apertamente criticato e combattuto, quando si è trattato ad esempio di innalzare l’obbligo vaccinale e non esiteremo a farlo di nuovo se sarà opportuno. Ma queste considerazioni appartengono al terreno della battaglia politica e culturale. Nessuno vuol mettere in discussione il diritto di ognuno a manifestare e a esprimere le proprie idee. Nello stesso tempo però è intollerabile il venir meno dei doveri civili, come sono quelli del rispetto delle regole ancora vigenti per il contenimento dell’emergenza sanitaria. A nessuno deve essere concesso di esibire e assumere comportamenti che possono mettere in pericolo la salute pubblica dopo i tanti sacrifici fatti dalla nostra città e da tutto il paese. Bene quindi l’azione intrapresa dalla questura di Firenze con la segnalazione in Procura degli organizzatori perché vengano fatti tutti i necessari accertamenti e chiarimenti, vengano individuate le eventuali responsabilità e siano nel caso adottati gli opportuni provvedimenti: simili episodi non devono ripetersi nella nostra città”.

Redazione Nove da Firenze