M5S: "Se l'Asl ferma la guardia medica, il 118 andrà al collasso"

Il consigliere regionale Quartini: "Manovre politiche volte a eliminare questo prezioso servizio territoriale notturno nei territori di Firenze, Prato e Pistoia". L'accordo tra Asl Toscana Centro e Fimmg dovrebbe essere formalizzato il 5 febbraio. Il Movimento porta il caso all'attenzione della Giunta. Giannelli (FI): "Neanche la campagna elettorale fa miracoli". L'Asl tranquillizza: " Il servizio proseguirà con le consuete modalità"


(DIRE) Firenze, 24 gen. - "L'Asl Toscana Centro, su richiesta della federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), avvierà una sperimentazione nei propri territori di competenza che portera' all'eliminazione del servizio notturno di guardia medica". Lo ricorda, in una nota, il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Andrea Quartini

L'azienda sanitaria centro include i territori di Firenze, Prato e Pistoia. I pazienti, a seguito di un accordo che verrà formalizzato il 5 febbraio, dovranno rivolgersi durante la notte al 118. "Veniamo a conoscenza solo oggi - fa sapere Quartini- di manovre politiche volte ad eliminare questo prezioso servizio territoriale notturno. Si tratta di una misura che porterà un altissimo rischio di ricoveri inappropriati e che condurrà al collasso il sistema del 118 e del pronto soccorso già duramente provato".

Il consigliere chiede chi guadagnerà da questa operazione. "Sicuramente- sostiene - non i cittadini, non l'emergenza territoriale, non gli operatori dei pronto soccorso. In Toscana nel 2017 il servizio di guardia medica territoriale ha consentito il risparmio di circa la metà dei ricoveri sulle visite effettuate. Questi dati dimostrano chiaramente l'utilità del servizio".

Il Movimento intende portare il caso all'attenzione della Giunta regionale: "Siamo l'unica forza politica- rivendica Quartini- che si batte contro il mercimonio della salute, contro la privatizzazione della sanità proposta dalla Lega e dal centrodestra e contro la visione proposta dal Pd e da Italia Viva di una sanità considerata unicamente come costo e non come investimento". (Cap/ Dire)

Secondo il vicecoordinatore vicario del Coordinamento provinciale fiorentino di Forza Italia, Giampaolo Giannelli si tratta dell’ennesimo fallimento della riforma del sistema sanitario regionale che avrebbe dovuto realizzare le Case della salute quale presidio territoriale di assistenza di medicina di base e specialistica.

“La carenza di medici, non solo di medicina generale, ma anche di specialistica, sul territorio della toscana asl centro comincia a farsi sentire in maniera piuttosto pesante, insieme ai tempi da odissea per le attese per visite ed esami diagnostici” afferma Giannelli.

“Adesso, a quanto si apprende, per le urgenze notturne i pazienti si dovranno recare in proprio direttamente in ospedale intasando il pronto soccorso o chiamare il 118: due servizi, quello del pronto soccorso e quello dell’emergenza urgenza, che sono caratterizzati da troppo tempo da carenza di personale e risorse”.

“Da quanto però si legge dal sito web della FIMMG la federazione dei medici di medicina generale, si evince che le risorse per la sanità sarebbero in aumento (grazie alla firma del Patto per la Salute 2019-2021 tra Regioni e Governo con cui si sancisce un incremento delle risorse destinate alla sanità nel prossimo triennio oltre che prevedere provvedimenti specifici per il personale e alla Legge di Bilancio che per quanto riguarda nello specifico i medici di medicina generale prevede lo stanziamento di oltre 235 milioni di euro per la dotazione di strumentazione di diagnostica di primo livello nei propri studi) e allora perché tagliare un servizio così delicato e non chiedere dalla Regione azioni positive per potenziare l’assistenza territoriale?”

“Apprendiamo quindi con un certo stupore ed un po’ di perplessità che sia proprio la Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) di Firenze a chiedere all’Asl Toscana centro – e quindi alla Regione – di eliminare il servizio da mezzanotte alle otto del mattino, mantenendolo unicamente nei paesi dove non ci sono ospedali né presidi ospedalieri nelle vicinanze".

“Insomma – ironizza Giannelli – nemmeno con la campagna elettorale per le regionali alle porte si riesce stavolta a fare miracoli! Auspichiamo vivamente che vi sia, da parte di Fimmg e ASL Toscana centro, un ripensamento e che la Regione Toscana si adoperi per garantire medici anche di notte, perché i fallimenti politici della sinistra toscana non devono ricadere sulle spalle e sulla salute dei cittadini”.

LA NOTA DELL'ASL TOSCANA CENTRO: TUTTO A POSTO. L’Azienda assicura che il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) proseguirà con le consuete modalità e cioè in orario notturno fino alle 8 la mattina e anche diurno nei festivi e prefestivi. L’Accordo siglato con le organizzazioni sindacali della Medicina generale da parte della Ausl Toscana centro nel dicembre scorso, non prevede alcun cambiamento nell’orario del servizio.

Riguardo all’organizzazione della continuità assistenziale in modalità h16, tale possibilità prevista dall’Accordo regionale del 2012 ma non ancora recepita a livello nazionale, non potrebbe mai essere attivata senza l’approvazione preventiva a livello regionale e senza essere concordata e condivisa con le istituzioni interessate e con tutte le parti sindacali.

Le affermazioni uscite sulla stampa relative all’attuazione di una sperimentazione h 16 già a decorrere da febbraio 2020, sono dunque prive di fondamento e costituiscono espressione unilaterale da parte di un sindacato dei medici di medicina generale. All’ordine del giorno del prossimo incontro con le parti sindacali previsto per il 5 febbraio, sarà discusso il regolamento del servizio di continuità assistenziale con l’attuale articolazione oraria.

Riguardo alle Case della Salute, l’Azienda ribadisce gli impegni e gli investimenti assunti sia per quanto finora realizzato sia per i progetti di nuove Case della Salute in fase di attuazione, già a partire dal 2020.

Redazione Nove da Firenze