Lunedì 28 manifestazione a favore della nuova pista di Peretola

Masterplan da 60 milioni per il Galilei: presentato il progetto di ampliamento del terminal di Pisa. Record di traffico e rinnovo partnership con Ryanair. Rossi: "La Regione restituirà a Pisa gli utili del sistema aeroportuale toscano". +2,3% nel 2018 anche a Firenze


E’ stato presentato oggi dal Presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, dal Vice Presidente, Roberto Naldi, e dall’Amministratore Delegato Gina Giani, il progetto di ampliamento del terminal dell’aeroporto di Pisa e delle infrastrutture di volo a esso collegate nell’ambito del Master Plan 2018-2028.Alla presentazione, tra le tante autorità, sono intervenuti il Sindaco di Pisa, Michele Conti, il Presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, ed il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. In continuità con la presentazione del progetto di ampliamento del terminal avvenuto lo scorso luglio 2018, quella odierna è stata l’occasione per presentare i progetti di dettaglio e l’integrazione del Master Plan 2018-2028 nel suo più ampio complesso, intendendo con esso il programma di interventi relativi al più ampio sistema infrastrutturale che gravita intorno all’aeroporto di Pisa,dalla pista secondaria, alle aree di stazionamento, fino alla previsione di realizzazione di un Hub di manutenzione aeromobili.

Il masterplan 2018-2028 – per il quale il progetto di ampliamento del terminal rappresenta l’opera più significativa sia in termini di investimenti previsti sia in termini di impatto sulla gestione della crescita del traffico e dei servizi offerti ai passeggeri – è pertanto stato integrato e aggiornato alla luce delle esigenze e delle criticità infrastrutturali e operative dettate dalla condivisione dello scalo con l’aeronautica militare, cui l’aeroporto fa capo.Gli interventi previsti sulle infrastrutture di volo riguarderanno il raccordo Echo e la pista secondaria, utilizzata attualmente solo per il rullaggio, l’ampliamento dell’area di stazionamento (Apron) in coerenza ai fabbisogni aggiornati e la realizzazione di un HUB di manutenzione aeromobili che prevede uno sviluppo infrastrutturale nell’area Nord-Est del sedime aeroportuale militare. Per quanto riguarda gli interventi sulle infrastrutture passeggeri, il progetto di ampliamento del terminal di Pisa prevede la realizzazione di una prima fase di interventi – per un investimento di 37 milioni di euro – con l’obiettivo di aumentare la capacità aeroportuale fino a 6,5 milioni di passeggeri annui e la superficie totale da 35.900 a 63.800 mq con incremento di: gate (da 16 a 23), varchi security (da 8 a 10) e di aree commerciali (+2.300 mq.). Nel dettaglio, sarà migliorato il rapporto tra terminal e piazzali degli aeromobili, l’equilibrio volumetrico e compositivo del terminal, i flussi e i percorsi dei passeggeri e di conseguenza l’esperienza degli stessi, le condizioni di sicurezza separando i flussi di imbarchi dalla viabilità perimetrale, la possibilità di gestire contemporaneamente due voli intercontinentali, l’inserimento di eventuali ulteriori finger, l’ampliamento dell’area riconsegna bagagli e, infine, la circolazione dei mezzi di rampa.L’incontro odierno è stato inoltre l’occasione per tracciare un bilancio di un 2018 record per quanto riguarda il traffico passeggeri di Toscana Aeroporti e dei due aeroporti di Pisa e Firenze.Per la prima volta sono stati superati gli 8 milioni di passeggeri: nel 2018 Toscana Aeroporti registra infatti una crescita di passeggeri del 3,7%: 8 milioni e 182 mila i passeggeri transitati dai due scali.

Redistribuire gli utili delle quote di Toscana Aeroporti ancora in mano alla Regione a beneficio del territorio pisano ed in particolare del sistema universitario, così come avvenne nel 2014 quando parte del ricavato della cessione delle quote regionali della società fu destinata alle Università pisane. A lanciare l'idea è stato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che, partecipando alla presentazione del nuovo Masterplan dell'aeroporto Galilei, ha proposto di "ridare a Pisa i frutti del successo del sistema aeroportuale toscano".  Il nuovo Masterplan traccia i contorni di uno scalo notevolmente potenziato, con nuove destinazioni, la possibilità di atterraggi e decolli anche con la visibilità ridotta (seconda categoria) ed un nuovo terminal adatto anche a voli intercontinentali. Previsti anche il rinnovo fino al 2023 del contratto con Ryanair e l'apertura di un tavolo di studio per una base di manutenzione della compagnia a Pisa. Rossi ha sottolineato la lungimiranza delle scelte fatte dalla Regione, a partire dalla cessione delle proprie quote di maggioranza ad un socio industriale fino alla creazione di un unico sistema aeroportuale toscano, con la fusione dei due scali di Pisa e Firenze. 

"C'è un programma di investimenti che sta andando avanti, così come avevamo previsto -ha detto Rossi - Gli aeroporti della Toscana vanno bene. Si faranno investimenti su Pisa e si faranno investimenti su Firenze e va da sé che non saremmo in una situazione così positiva se la Regione non avesse fatto la scelta della fusione delle due aerostazioni, consapevole che solo con un unico sistema aeroportuale la Toscana avrebbe potuto essere competitiva nel panorama aeroportuale italiano ed europeo. È evidente che lo sviluppo di Pisa non frena lo sviluppo di Firenze e, viceversa, lo sviluppo di Firenze non compromette quello di Pisa. Ma è chiaro che senza la fusione in un unico sistema, gli aeroporti toscani non sarebbero stati nemmeno nei primi dieci posti della classifica degli scali italiani, mentre adesso si stanno creando le condizioni perché la Toscana si possa collocare stabilmente tra i grandi scali del nostro Paese. Senza la scelta di un unico sistema aeroportuale investitori e partner internazionali non ci avrebbero nemmeno preso sul serio". Il presidente ha poi riepilogato gli investimenti previsti dal nuovo Masterplan e quelli già attuati. "Mi auguro - ha detto Rossi - che entro l'anno possano partire i 40 milioni di lavori per la nuova aerostazione che oggi ci vengono presentati, ai quali si sommeranno ad altri investimenti di manutenzione per un totale di 60 milioni fino al 2028. Se ricordiamo le altre risorse, altri 40 milioni, destinate nel recente passato per la nuova pista, la soluzione del problema di via Cariola ed altro, è evidente che lo sviluppo dell'aeroporto di Pisa è stato sostenuto e confermato. Adesso mi auguro che lo sia anche quello dello sviluppo di Firenze. La Toscana è regione di ricerca, di export e di turismo, non può mancare di collegamenti internazionali".

Aeroporto Galileo Galilei di Pisa

Pisa registra per il 2018 5,5 milioni di passeggeri, con una crescita, rispetto al 2017, del 4,4%.L’incremento è da ricondursi principalmente all’andamento dei movimenti (+3%) e del load factor che si attesta su un valore medio dell’87,1% (+0,5%). In crescita anche il traffico cargo che con 11,5 mila tonnellate di merce e posta registra un aumento del 8,7%.

Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze

Firenze registra una crescita del 2,3%, con 2,7 milioni di passeggeri transitati nel 2018. Risultati dovuti principalmente all’aumento della capacità degli aeromobili impiegati sullo scalo fiorentino e alla crescita del load factor (+0,8%) che hanno più che controbilanciato la diminuzione deimovimenti (-3,6%).

Lunedì 28 gennaio alle ore 11:00 si riuniscono in Piazza Adua le associazioni imprenditoriali e di categoria in rappresentanza di migliaia di imprese e lavoratori per richiedere la nuova pista del Vespucci, indispensabile per lo sviluppo della nostra città e della nostra regione.

Il gruppo Facebook W la nuova pista di Peretola sostiene questo: "Per contribuire a far sentire ancora, forte e chiara, la voce di tutti coloro che vogliono promuovere la crescita della nostra città e della nostra regione, tanto più necessaria in un periodo di crisi economica come l’attuale -spiega il portavoce del Gruppo, Paolo Gambaro- Non sembra possibile ma sono passati quasi 5 mesi da quando fu convocata la prima seduta,immediatamente rinviata, della conferenza dei servizi e 5 mesi sono troppi se confrontati ai tempi certi che dovrebbe avere l’iter, se confrontati con la nostra voglia di rilancio dell’economia, se confrontati con la nostra voglia di vedere i quartieri, le scuole e le abitazioni di Peretola, Quaracchi,Brozzi, Le Piagge non più afflitti dai sorvoli a bassa quota.Anche questa volta noi ci saremo per far sentire la nostra voce, per richiamare il Governo alla responsabilità di portare a compimento al più presto, senza più inutili rinvii, una procedura che prevede per legge dei tempi certi e per iniziare finalmente i lavori.Non tollereremo l'ennesimo rinvio e pertanto invitiamo tutti coloro che ritengano indispensabile una risposta tempestiva del Governo alla mobilitazione prevista per lunedì.Il nostro dovere di cittadini ci impone di sollecitare in ogni modo la politica a fare il suo lavoro in tempi compatibili con le necessità dell’economia e col diritto di vivere in un ambiente non più degradato".

Redazione Nove da Firenze