L'estate è arrivata: Firenze bolle, scatta l’allerta caldo

Venerdì si toccheranno i 37 gradi percepiti

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
17 Giugno 2026 11:29
L'estate è arrivata: Firenze bolle, scatta l’allerta caldo

 L’estate si fa sentire tutta insieme. Dopo una primavera a singhiozzo, Firenze entra nel pieno della prima ondata di calore del 2026.

Per oggi, mercoledì 17 giugno, la città è in codice giallo: livello 1 di pre-allerta. Ma il Ministero della Salute alza già l’asticella. Da domani, giovedì 18, e per venerdì 19 giugno, scatta il livello 2, codice arancione. Significa disagio bioclimatico marcato e possibili effetti sulla salute, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.

I numeri del caldo

Oggi la temperatura percepita massima arriverà a 34 gradi, con 32 gradi reali attesi nelle ore più calde. Domani si sale: 36 percepiti e 35 alle 14. Venerdì sarà il picco: 37 gradi percepiti e 36 gradi effettivi nel primo pomeriggio.Che il caldo stia già prendendo possesso della città lo dicono le centraline. Alle 9.45 l’Orto Botanico segnava 30,2 °C. Venti minuti dopo, Firenze Università era a 28,6 °C. Ieri, sempre all’Orto Botanico, la colonnina è arrivata a 34,3 °C.

La città che cambia ritmo

Con l’arancione cambia anche il passo di Firenze. Le pietre di Santa Maria Novella riflettono il sole già dal mattino. In via degli Alfani i turisti cercano l’ombra dei palazzi, il Lungarno si svuota nelle ore centrali e i fiorentini rimandano la spesa al tramonto. I bar preparano granite e acqua fresca, le fontanelle diventano tappe obbligate.Il livello 2 non è solo un colore sul bollettino. È l’invito a rallentare, a proteggersi, a guardare chi ci sta accanto.

Come difendersi

Le raccomandazioni sono quelle di sempre, ma con il codice arancione diventano importanti: evitare il sole tra le 11 e le 18, bere spesso anche se non si ha sete, indossare abiti chiari e leggeri, non lasciare mai persone o animali in auto. 

Attenzione particolare a nonni e bambini. Meglio una telefonata in più, un bicchiere d’acqua offerto, una commissione fatta al posto loro.

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