Leopolda 10: Matteo Renzi è l'anti Salvini

Fotografie di Alessandro Zani

Il leader di Italia Viva, a ruota libera dalla manifestazione di Firenze sul nuovo partito, le alleanze di governo e un occhio a Forza Italia, la manovra fiscale e il garantismo, ma sopratutto la lotta ai sovranisti


FOTOGRAFIE — (DIRE) Roma, 20 ott. - "Dire qualcosa di positivo e proporre idee non e' lanciare ultimatum, ma fare politica. Dire che non bisogna tartassare le partite Iva non vuol dire che si sta dando un ultimatum. Da questo salone non e' arrivato un solo ultimatum al governo". Cosi' Matteo Renzi "Popolo della Leopolda, non avere paura. Quando uno fa una canzone dopo una scissione fa una canzone migliore di quelle fatte prima, come e' accaduto a Tommaso Paradiso, e quando uno fa un partito dopo una scissione gli viene molto meglio di prima".

"Quota 100 e' uno spot, costa 20 miliardi in 3 anni. Cosi' Salvini con un tweet o un like puo' dire che ha risolto il problema pensionati. Questa e' la politica dell'annuncio" Cosi' Matteo Renzi parlando dal palco "Salvini non ha cambiato niente se non l'umore degli italiani, creando un clima di odio che pericolosamente ha attraversato il Paese da nord e sud". dice Matteo Renzi. Pero', avverte "la paura del diverso forgia le generazioni, e' un problema grande". "Di fronte al disegno perverso di Salvini per mettere le mani sulla Presidenza della Repubblica c'era una sola alternativa: fare politica. Alcuni dicevano che bisognava andare a votare per coerenza, ma per noi sarebbe stato masochismo. Avremmo portato l'Italia in recessione e consegnato la riforma costituzionale e il Quirinale ad un partito che si allea con Casapound. Ho cambiato idea in nome dell'Italia, per salvarlo dal salvinismo". Il leader della Lega Matteo Salvini "ieri ha cercato la rissa personale, ha parlato dei miei genitori dal palco di san Giovanni, dicendo che loro non sono incensurati" con cio' "dimostrando che non conosce la Costituzione", pero' "lui condannato per offesa a pubblico ufficiale non e' incensurato" dice il leader di Italia viva. Matteo Salvini, che parla dei guai giudiziari della famiglia Renzi dal palco di San Giovanni, "e' il classico tipo che certe cose non te le dice guardandoti negli occhi, gli avrei risposto in modo molto fermo e gli sarebbe passata la voglia di dire certe cose" dice Matteo Renzi dal palco. Salvini "pensavo fosse un don Rodrigo e invece e' un don Abbondio", attacca Renzi, e "don Abbondio e' decisamente peggio don Rodrigo". "Ma come, tu ti fai fregare da uno che ha il 4% e fai il leone? Goditi il Papeete omonimo, che a governare il paese pensiamo noi". dice il leader di Italia viva, lo dice dalla Leopolda. "Solo quelli che pensano che politica sia un urlo contro il cielo di rabbia non si rendono conto che chi fa politica ha visione che non e solo giorno per giorno", dice Renzi, "questa e' democrazia". "Salvini non ha cambiato niente se non l'umore degli italiani, creando un clima di odio che pericolosamente ha attraversato il Paese da nord e sud". dice il leader di Italia viva dal palco. Pero', avverte Renzi, "la paura del diverso forgia le generazioni, e' un problema grande".

"Se si vuole far politica si devono fare le cose sul serio, vale per quota 100 e vale per l'immigrazione". dice Matteo Renzi, leader di Italia viva "Dobbiamo affrontare il problema", prosegue Renzi, sulle migrazioni "quando dicevamo 'aiutarli a casa loro' non era uno slogan, ora le grandi aziende di Stato stanno investendo in Africa". "Il populismo ha paura di chi studia, ti dice 'se approfondisci non va bene'". 

"A gennaio 2022 scade il mandato del Presidente della Repubblica, che e' un ruolo chiave. Se rimane questa legislatura, il Presidente della Repubblica che ci accompagnera' al 2029 sara' espressione di forze politiche che credono nell'Europa e non mettono in discussione l'euro un giorno si e uno no". Cosi' Matteo Renzi. "Non e' nella disponibilita' di nessuno, ne' del presidente del Consiglio o dei leader politici, mettere in discussione che questa legislatura abbia il dovere istituzionale di garantire una maggioranza realmente antisovranista e pro-europeista alle elezioni del prossimo presidente della Repubblica", aggiunge. "Non vogliamo staccare la spina a nessuno, il treno della legislatura arriva al 2023". Cosi' parlando dal palco della Leopolda. "Il disegno sovranista di Salvini puntava al Colle". dice il leader di Italia viva dal palco. "Il ruolo del presidente della Repubblica e' un ruolo chiave", avverte. "L'obiettivo era mettere le mani sul Colle, scegliere qualcuno per agevolare il cambio strutturale di posizionamento dell'Italia e uscire dall'euro", accusa Renzi. Pero' "quello che loro chiamano imbroglio del palazzo per noi e' democrazia", aggiunge Renzi, e "come ho detto a Salvini la Costituzione non e' il menu del Papeete".

"Faremo un seminario, noi vogliamo introdurre la patente fiscale a punti". Un lavoro che "portera' i parlamentari di Italia viva a presentare delle proposte su fisco digitale e innovazione". Ma anche una commissione "per un taglio di spesa da 2 miliardi in un anno" con "cinque esperti al lavoro gratis". dice Matteo Renzi. "Siamo felici che tu, presidente del Consiglio, abbia cambiato idea rispetto allo scorso anno" ma "il problema non e' il contante ma le detrazioni" dice dal palco. "Chi e' passato da questo luogo non ha mai firmato un condono", dice Renzi, "se vuoi combattere l'evasione fiscale e chiedi alle forze politiche di maggioranza se sono d'accordo, vorrei presentarti il luogo dove e' nata la grande scommessa della fatturazione elettronica, lo scontrino digitale, e' la Leopolda", e "le iniziative nate qui sono quelle che hanno portato all'emersione di 15 miliardi di sommerso". "Vogliamo introdurre la patente fiscale a punti", perche' "non e' pensabile che un cittadino debba vivere nell'angoscia del controllo se ha sempre fatto bene". dice il leader di Italia viva dal palco. "Siamo felici che tu, presidente del Consiglio, abbia cambiato idea rispetto allo scorso anno" ma "il problema non e' il contante ma le detrazioni" dice il leader di Italia viva, dal palco. "Chi e' passato da questo luogo non ha mai firmato un condono", dice Renzi, "se vuoi combattere l'evasione fiscale e chiedi alle forze politiche di maggioranza se sono d'accordo, vorrei presentarti il luogo dove e' nata la grande scommessa della fatturazione elettronica, lo scontrino digitale, e' la Leopolda", e "le iniziative nate qui sono quelle che hanno portato all'emersione di 15 miliardi di sommerso". "Dire qualcosa di positivo e proporre idee non e' lanciare ultimatum, ma fare politica. Dire che non bisogna tartassare le partite Iva non vuol dire che si sta dando un ultimatum. Da questo salone non e' arrivato un solo ultimatum al governo". Cosi' Matteo Renzi dal palco della Leopolda.

"Sulla giustizia non possiamo diventare giustizialisti. Siamo garantisti, lo prevede la Carta Costituzionale". Cosi' Matteo Renzi parlando dalla Leopolda. "A chi attacca il terzo settore in piazza dicendo che e' il partito di Bibbiano, io dico: sto con i genitori affidatari, che sono persone per bene. E col mondo del terzo settore, del volontariato, dell'associazionismo. Non con chi fa politica sulla pelle dei bambini". Cosi' Matteo Renzi parlando dal palco.

"Non faremo un'alleanza strutturale con il M5s, non e' il nostro mondo". Cosi' Matteo Renzi parlando dal palco. "Faccio un appello a Dario Franceschini e Nicola Zingaretti, due amici che rimangono tali indipendentemente dalle idee politiche che cambiano. Ma a lo dico: se volete venire porte sempre aperte, noi intanto andiamo. Pero' insieme facciamo ripartire il progetto Ventotene, facciamone la casa dell'Europa". Cosi' Matteo Renzi parlando dalla Leopolda. Temi e valori comuni col Partito democratico, certo, ma "per il resto saremo competitor" e "vogliamo fare quel che ha fatto Macron, che certo non ha avuto il consenso dei socialisti francesi. Intendiamo assorbire una larga parte di quel consenso" e "vogliamo arrivare in doppia cifra, come minimo sindacale". dice il leader di Italia viva  dal palco. L'intenzione e' quella di "offrire uno spazio a chi non crede alla casa dei sovranisti e non si trova in un disegno strutturale di alleanza Pd-M5S", dice Renzi. "Italia viva non e' un partito fatto da uno perche' voleva contare qualcosa", perche' "se volevo contare qualcosa restavo nel Pd. Abbiamo visto ad agosto che uno se vuole puo' contare anche senza avere un ruolo, se vuoi incidere incidi". dice il leader di Italia viva dal palco. "Se abbiamo fatto un partito nuovo non e' per me, e' per noi", dice Renzi.

"E' evidente che il malessere di parte dei dirigenti e militanti di Forza Italia sia su tutte le corde possibili, chi ha votato Fi convintamente per votare un partito moderato, oggi di moderato in Salvini non vede nemmeno la pettinatura". Matteo Renzi, leader di Italia viva, lo dice dal palco della Leopolda. A San Giovanni, ieri, "e' finito un modello culturale di centrodestra, che io non ho mai votato, e Berlusconi non ha mai votato la fiducia a me- dice Renzi- ma ha rappresentato per 25 anni un modello che aveva distorsioni, ha cercato di rappresentare l'area liberale del Paese" E allora oggi "dico con forza e decisione a chi crede ci sia spazio per un'area liberale e democratica, non contro altri ma per il Paese che ha bisogno di esser più forte e piu' solido di quanto non sia stato sino a oggi, diciamo a queste persone e a tutti altri che IV e' aperta", conclude. "Ieri a piazza San Giovanni e' finito un modello culturale di centrodestra che andava avanti da 25 anni. Berlusconi in questo periodo ha rappresentato il centrodestra europeista, ma ieri in piazza si e' consumato un passaggio di consegne e Salvini ha assunto le redini di un centrodestra che non vota piu' la Von der Leyen e porta Casapound in piazza". Cosi' Matteo Renzi parlando dal palco.

"Italia Viva e' un partito femminista, vogliamo dare un messaggio forte: aspettiamo con ansia un premier donna, un presidente della Corte Costituzionale donna". Cosi' Matteo Renzi parlando dal palco della Leopolda. "Quote rosa? Noi le abbiamo fatte azzurre, abbiamo detto che il 50% deve essere composto da uomini", aggiunge con una battuta. (Sor/Dire)

Redazione Nove da Firenze